Maxi impianto di gpl al porto In tre controllano l’iter

ORTONA. Il sindaco Vincenzo D’Ottavio, il presidente del Consiglio comunale, Ilario Cocciola, e il consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, sono stati nominati come rappresentanti del...
ORTONA. Il sindaco Vincenzo D’Ottavio, il presidente del Consiglio comunale, Ilario Cocciola, e il consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, sono stati nominati come rappresentanti del Comune di Ortona a monitorare e controllare l’iter per il rilascio dell’autorizzazione del deposito di gpl. È quanto stabilito nell’ultimo consiglio comunale, a seguito di un ordine del giorno proposto proprio da Cieri con il quale si chiedeva di indicare degli amministratori che seguissero lo stato dell’arte per il rilascio dei permessi necessari all’installazione dell’impianto di stoccaggio gas che la Seastock vuole realizzare al porto. Questa iniziativa va ad aggiungersi a un ordine del giorno, anch’esso presentato da Cieri, e approvato all’unanimità, attraverso il quale si dà mandato al sindaco, all’assessore e ai dirigenti di riferimento affinchè si invii, nel più breve tempo possibile, la relazione tecnica fatta pervenire dal Comitato porto a firma dello studio tecnico dell’ingegner Basti, a tutti gli enti/organi istituzionali preposti a rilasciare il parere sull’impianto di gpl.
«Tali documenti approvati assumono una particolare importanza», spiega il consigliere di Forza Italia, Cieri. «Il primo perché consente ai rappresentanti del Comune di prendere cognizione diretta dell’iter procedurale al rilascio dell’autorizzazione e consentire quindi, in ottemperanza al diniego al progetto già stabilito e approvato dal consiglio comunale, di intervenire con tempestività e determinazione in tal senso e nelle sedi opportune, ovviamente dove le leggi lo consentono. Il secondo», aggiunge, «in quanto permette di munire gli organi che devono esprimere un parere, di uno strumento tecnico, valido, efficace, competente e che valuta le problematiche derivanti dalla possibile installazione dell’impianto nella sua interezza e non singolarmente, verificando i potenziali pericoli in un contesto reale di vita».
Alfredo Sitti
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