Maxi multe per i depuratori Sasi: «Faremo opposizione»

ORTONA. I controlli dei carabinieri forestali effettuati lungo il fiume Arielli nei giorni scorsi hanno portato a scoprire una condizioni di precarietà per quanto riguarda la gestione degli impianti...
ORTONA. I controlli dei carabinieri forestali effettuati lungo il fiume Arielli nei giorni scorsi hanno portato a scoprire una condizioni di precarietà per quanto riguarda la gestione degli impianti di depurazione. Sedici quelli controllati, di cui quattordici risultati sprovvisti di autorizzazioni allo scarico. Sulla questione interviene la Sasi, gestore del servizio idrico e fognario, alla quale sono state contestate pesanti sanzioni amministrative per un importo complessivo variabile da un minimo di 72.000,00 ad un massimo di 720.000,00 euro.
«I carabinieri forestali fanno naturalmente il loro dovere, ma la situazione è più complessa, faremo opposizione alle sanzioni comminate», dichiara Pio D’Ippolito, direttore dell’attività operativa dell’azienda. «Sono 600 le fosse Imhoff in tutta la provincia di Chieti, nessuna è autorizzata e non ha nemmeno i requisiti per l’autorizzazione a meno che non si riveda la legge e non ci sia un adeguamento degli impianti alla normativa attuale, parliamo di strutture che sono al servizio di poche case e di piccole frazioni, a parte gli impianti di Canosa Sannita e Tollo che servono un maggior numero di abitanti».
D’Ippolito cerca quindi di far chiarezza su quanto emerso nei giorni scorsi e rimarca anche il fatto che «la Sasi è solo il gestore e non è il proprietario degli impianti che però deve far comunque funzionare. Se chiudessimo tutte le fosse Imhoff, gli effetti sarebbero davvero catastrofici. Naturalmente noi e la Regione, ognuno per il proprio ruolo e competenze, stiamo lavorando per dare una soluzione concreta a questi problemi che a mio parere non si risolvono certo con le sanzioni, ma con piani concreti di investimento e noi stiamo andando in questa direzione».
Sui progetti pone l’accento il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe: «Sono 4, inseriti nel Masterplan per un ammontare di oltre 20 milioni di euro, di cui 5 milioni e 500 sull’adeguamento delle fosse Imhoff e il resto da destinare agli impianti di depurazione che gravitano vicino alle reti fluviali», dice. «La Regione sta rivedendo il piano di tutela delle acque e stiamo preparando un aggiornamento della situazione. Va ricordato che rispetto alle fosse Imhoff si parlava di dismissione già dal 2012 proprio perché sono impianti non in grado di rispettare le leggi. Con la Regione stiamo pianificando un programma di adeguamento. Ricordo», conclude, «che oltre 5 milioni di euro saranno utilizzati per mettere a norma tutti i depuratori dei Comuni del territorio di Ortona». (a.s.)
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