Maxi parcheggi in centro, via libera ai fondi

10 Febbraio 2024

Opere in via Carafa e Ciampoli e sul viadotto Gran Sasso. Attesa la firma della convenzione con la Regione

CHIETI. «Finalmente in arrivo i fondi regionali per i parcheggi di via Carafa e via Ciampoli». Ad annunciarlo sono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli dopo la firma dell’accordo tra Governo e Regione. Con una delibera della giunta regionale c’è stato quindi l’ok agli interventi destinati a cambiare l’accessibilità in città e anche la messa in sicurezza del viadotto Gran Sasso.
I fondi ammontano a 4.915.694,61 euro per la realizzazione del maxi parcheggio interrato di piazza Carafa, 6.529.461,65 euro sono destinati a quello multipiano di via Ciampoli e 1.200.000 euro saranno invece utilizzati per il consolidamento del viadotto di viale Gran Sasso.
«Il Comune è pronto ad agire», dicono gli amministratori, «siamo ora solo in attesa che la Regione stipuli le convenzioni con i Comuni per poter procedere all’erogazione delle somme assegnate e auspichiamo che questo passaggio si svolga al più presto. Si tratta di opere progettate da questa amministrazione per dare risposte concrete sia alla penuria endemica di parcheggi di cui soffre la città e a cui nessuno prima di noi ha posto rimedio, sia al problema altrettanto annoso del dissesto idrogeologico, che stiamo affrontando in sinergia con la Protezione civile nazionale e regionale, l’università d’Annunzio e, per sua competenza, anche il Governo, al quale attraverso la Regione abbiamo chiesto il riconoscimento dello stato di calamità e fondi per poter pensare anche ai ristori a chi ha dovuto lasciare condomini divenuti inagibili. I fondi, sebbene siano già attesi da tempo e arrivino a poco più di un mese dal voto per le regionali del 10 marzo prossimo, sono anche la migliore risposta agli ex amministratori regionali teatini che fino a qualche mese fa, per ragioni che ignoriamo, affermavano che Chieti non li avrebbe avuti, perché il Comune non aveva fatto bene le domande. E magari in queste ore rivendicano il merito di stanziamenti che siamo stati noi a chiedere e che abbiamo inserito da almeno due anni nel Triennale delle opere pubbliche».