Maxi parcheggio e parco per rifare piazza Garibaldi

L’amministrazione Ferrara e la Asp presentano un piano da 15 milioni per il centro Posti interrati, verde e lavori in due edifici abbandonati. L’idea al vaglio dello Stato
CHIETI. La riqualificazione di piazza Garibaldi, con un parcheggio interrato di due piani, e la ristrutturazione di due edifici vuoti vicino alla piazza, il San Raffaele e l’Addolorata, sono i pilastri di un progetto da 15 milioni di euro che il Comune ha avviato per ridare vita a una parte di centro storico rimasto in abbandono. Il Comune, insieme alla Asp (Azienda servizi alla persona) proprietaria dei due edifici e con la collaborazione della Sovrintendenza archeologica, ha partecipato a un bando ministeriale: tra due mesi si saprà se verrà finanziato.
IL PROGETTO “La via dei conventi”, questo il titolo del progetto, tenta di ridare vita all’area che da piazza Garibaldi risale verso piazza San Giustino, attraversando angoli di città tra i più caratteristici, ma sempre più vuoti. A cominciare dall’ex convento delle Clarisse, più conosciuto come l’Addolorata, abbandonato da decenni con un enorme buco nel tetto, e dal complesso del San Raffaele, anch’esso vuoto, impreziosito dalla chiesa di Santa Maria della Pietà (chiamata poi Santa Lucia e oggi San Raffaele), entrambi di proprietà Asp (anche se una parte del San Raffaele dovrebbe essere del Comune). La riqualificazione permetterà di realizzarvi alloggi temporanei per persone in difficoltà, per studenti e per docenti universitari che arrivano dall’estero, spazi per il coworking e altri spazi a servizio degli studenti. Piazza Garibaldi, con i due piani di parcheggio ipogeo, verrà liberata dalla auto e diventerà un parco pubblico e poi verranno riqualificate tutte le vie di collegamento dell’intera area.
LA PRESENTAZIONE Il progetto è uno di quelli su cui l’amministrazione punta «per lasciare un segno in città», ha detto il sindaco Diego Ferrara. L’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli ne ha illustrato i contenuti, sottolineando che «si basa su tre azioni chiave: recupero, riscoperta e sostenibilità». «L’accordo di partnerariato tra Asp-Comune è un atto unico e importantissimo», ha aggiunto Sandra De Thomasis, presidente della Asp che ha messo a disposizione i progetti di riqualificazione dei due edifici. La sovrintendente Rosaria Mencarelli ha specificato che il ruolo della Sovrintendenza, qualora il progetto sarà approvato, «sarà di affiancamento perché i processi di tutela del patrimonio culturale sono molto densi in questa parte di città». Il presidente del consiglio comunale Luigi Febo ha ricordato che il progetto è in sinergia con quello dello studentato alla Pierantoni e con il fatto che «l’ex ospedale che si sta ripopolando di funzioni, quindi era una necessità riorganizzare questi spazi e recuperare l’importanza di piazza Garibaldi». L’assessore Enrico Raimondi ha aggiunto che «questa collaborazione ha consentito di risolvere contenziosi storici con l’Asp».
DUE MESI DI ATTESA Al bando Mit Qualità dell’abitare hanno partecipato molti Comuni italiani, tra cui Pescara. Ci sono due mesi per sapere se il progetto teatino otterrà i finanziamenti. Il progetto presentato dal Comune, in realtà, è strategico anche per l’intera area metropolitana Chieti-Pescara, dove vive il 23% della popolazione abruzzese. Rendere nuovamente attrattiva un’area, come il centro storico teatino che negli anni ha perso 10mila residenti, vuol dire anche evitare nuovo consumo di suolo, ristrutturando edifici svuotati nel tempo.
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