Maxi progetto di EcoLan, l’iter va avanti

9 Gennaio 2022

Lanciano. Via libera dall’Agenzia per la coesione territoriale al Parco della Transizione ecologica

LANCIANO . È stato giudicato idoneo dall’Agenzia governativa per la coesione territoriale il progetto di EcoLan spa per un “Parco della Transizione ecologica e dell’Economia circolare”. L’idea progettuale era stata presentata dalla società che gestisce il servizio di igiene urbana in 68 comuni dei 104 della provincia di Chieti, a seguito di un avviso per la manifestazione di interessi per ottenere finanziamenti che consentissero interventi di riqualificazione e rimessa in opera di siti abbandonati per creare nuovi ecosistemi e nuove economie nel Mezzogiorno.
Nel caso di EcoLan, la spa di proprietà dei comuni, il parco dovrebbe sorgere a Cerratina nell’area (località denominata Bel Luogo) ormai inutilizzata da anni e occupata da una cava dismessa. «Si tratta», interviene il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, «di un lavoro complesso che ha visto questa società interagire con il capofila del progetto, l’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise e con partner privati abruzzesi altamente qualificati, come la Forapack Srl di Poggiofiorito e la Hygraner Srl di Nereto. L’idea progettuale, che prevede un budget stimato di 15 milioni di euro, è quella di espletare ricerche applicate sui rifiuti adottando un approccio sistemico e multidisciplinare, in particolare relativo alla possibilità di sviluppare materiali da imballaggio compostabili, grafene da substrati organici (materiale innovativo dalle centinaia di applicazioni costituito da atomi di carbonio, ndc) e compost di qualità molto elevata». L’idea del Parco della transizione di Cerratina è anche quella di realizzare un centro di ricerca di eccellenza per tutto l’Abruzzo e non solo, deputato alla ricerca ed all’innovazione tecnologica, che ha alla base i rifiuti solidi urbani, in modo da ricavarne una seconda, e anche più fruttuosa vita. «Ora», prosegue il presidente Ranieri, «si apre l’ulteriore fase di avanzamento progettuale che vedrà un intenso lavoro tra tutti i soggetti coinvolti e per la quale si spera anche di avere il supporto delle competenti istituzioni politiche abruzzesi, nella consapevolezza che la realizzazione di un centro con tali caratteristiche garantirebbe all’intero Abruzzo e non solo, un punto di riferimento in grado di trainare e guidare la ricerca e l’innovazione tecnologica, nell’ambito del tema della Transizione Ecologica ed in particolare dell’Economia Circolare».
Tra gli obiettivi di questo centro del futuro c’è anche la creazione di una rete di collaborazione con aziende del territorio che operano nei settori di ricerca del progetto per migliorare i processi produttivi in termini di sostenibilità oltre alla produzione di compost di qualità e certificato da poter utilizzare in agricoltura per il miglioramento della qualità e della produttività dei terreni.
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