Maxi rissa, ascoltati tre testimoni

14 Settembre 2021

La polizia stringe il cerchio intorno ai violenti, si analizzano i video

CHIETI. La polizia stringe il cerchio intorno ai violenti che, nella notte tra sabato e domenica, hanno partecipato alla maxi rissa scoppiata in viale Benedetto Croce, a Chieti Scalo, a poca distanza dai locali della movida. Le indagini dei poliziotti della squadra mobile, coordinati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante, sono entrate nel vivo. Gli investigatori hanno ascoltato tre testimoni della zuffa in cui sono rimasti feriti tre giovani marocchini. Due di loro, un 22enne residente a Chieti e un 21enne che vive a Torrevecchia Teatina, hanno raccontato di essere stati aggrediti da una quindicina di persone. I motivi non sono ancora chiari. È possibile, ma al momento si tratta solo di un’ipotesi, che il terzetto si sia intromesso in una discussione tra giovani del posto, probabilmente per una ragazza. A quel punto la situazione, complice l’alcol, è degenerata. Sul marciapiede nei pressi della Galleria Scalo, più o meno davanti allo studio tributario del consigliere regionale Mauro Febbo, sono volati calci e pugni per almeno una ventina di minuti. Quando sul posto sono arrivati i poliziotti della squadra volante, non c’era più nessuno. Il 21enne, con il volto tumefatto, si è fatto medicare all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. L’altro ferito, invece, è riuscito a scappare in auto, ha chiesto aiuto al casello di Dragonara dell’autostrada A14 ed è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso di Pescara.
Gli investigatori hanno iniziato ad analizzare anche le immagini delle telecamere presenti in viale Benedetto Croce. (g.let.)
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