Maxi rissa nella birreria del centro I 6 responsabili presto identificati

28 Maggio 2024

Si stringe il cerchio nelle indagini dei carabinieri sulla serata di violenza tra sabato e domenica I militari stanno risalendo alle loro identità con i testimoni e con le immagini della videosorveglianza 

LANCIANO. Si stringe il cerchio attorno ai responsabili della rissa avvenuta la notte tra sabato e domenica in una birreria del centro storico. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano stanno identificando i protagonisti del violento episodio, che si sono dileguati all'arrivo delle forze dell'ordine. Seppure feriti, nessuno dei coinvolti è ricorso alle cure del pronto soccorso, proprio per evitare di risultare facilmente identificabile. Ma i militari stanno risalendo alle loro identità grazie alle testimonianze dei presenti e ai filmati delle telecamere dello stesso locale di Porta San Biagio.
Era da poco passata la mezzanotte quando si è acceso un diverbio tra alcuni clienti. Complice l'alcol, e forse anche altro, gli animi si sono surriscaldati e dalle parole si è passati ai fatti: colpi violenti, calci e pugni, ma utilizzando anche qualunque cosa venisse a portata di mano, come bottiglie e bicchieri. La zuffa, scoppiata all'interno del locale, è proseguita anche all'esterno, dove è allestito un gazebo. Almeno sei le persone coinvolte, tutte maggiorenni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, con l'ausilio dei colleghi della polizia, ma al loro arrivo i responsabili si erano già dileguati.
La rissa dello scorso fine settimana è l'ultimo inquietante episodio avvenuto in centro storico. Il 13 maggio, in piazza Plebiscito, è spuntata addirittura una pistola durante il diverbio tra alcuni giovani, alcuni di nazionalità straniera. Un 17enne di Lanciano ha minacciato gli altri due mostrando loro una pistola nascosta nella cintola dei pantaloni. A marzo, in via Dei Bastioni, un diciassettenne è stato picchiato e rapinato di 10 euro e di alcuni capi di abbigliamento griffati.
«Le zone più a rischio del quartiere si conoscono», dice Raffaele Filippone, presidente dell'associazione “Amici di Lancianovecchia” che gestisce (apertura, pulizia, sorveglianza) l'auditorium Diocleziano, «sono quelle attorno ai locali, l'ascensore di via Per Frisa, costantemente vandalizzato, e dietro la sala Mazzini. Andrebbero fatti controlli mirati nel fine settimana e in determinati orari, non solo con passaggi in auto ma dalle forze dell'ordine a piedi. Così da far capire a queste persone che o si comportano bene o se ne devono andare. Ormai succede sempre qualcosa, da gesti di inciviltà come lasciare le bottiglie vuote in strada a episodi più violenti. È un problema di tutti i fine settimana».
«L'attenzione da parte delle forze dell'ordine c'è da diverso tempo», dice l'assessore alla sicurezza, Tonia Paolucci, «i controlli sono stati intensificati, ma non possono girare a piedi per via dei numeri risicati e della necessità di correre dove vengono chiamati. L'invito ai cittadini è a segnalare subito le situazioni critiche senza timore, così da favorire un rapido intervento. Le telecamere, che pure stiamo installando in ogni zona, non sono la soluzione a tutti i mali».