Maxi rissa tra ragazzini, 8 denunciati

31 Luglio 2019

Si danno appuntamento a Francavilla dopo la lite su Instagram e si scontrano con mazze da baseball e caschi: 16enne ferito

CHIETI. Si danno appuntamento dopo la lite su Instagram e scoppia la maxi rissa a colpi di mazze da baseball e caschi. Otto ragazzini tra i 14 e i 16 anni sono stati denunciati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti: uno di loro è finito in ospedale e ne avrà almeno per un mese. Le indagini proseguono per individuare tutti i minori che hanno partecipato alla zuffa avvenuta lunedì a Francavilla al Mare.
Tutto succede verso le cinque di pomeriggio. Un 16enne di Ripa Teatina, insieme a un amico e una ragazzina, si trova nel campetto di via Ianni. Qualche giorno prima i due minorenni hanno avuto degli screzi su Instagram con un gruppetto di coetanei, per motivi non ancora chiari. Fatto sta che chiedono ai “rivali” di incontrarsi. Gli altri ragazzini non solo accolgono l’invito, ma si presentato all’appuntamento in gran numero: stando a una prima ricostruzione, sono una ventina, peraltro armati di mazze da baseball e caschi da scooter. Quando fanno irruzione nel campetto, dalle parole ai fatti il passo è breve. Accade tutto in pochi minuti e ad avere la peggio sono il 16enne di Ripa e il coetaneo che è con lui: entrambi, doloranti, restano in via Ianni. Gli altri minorenni, invece, si allontano in fretta e fanno perdere le loro tracce. Proprio in quegli istanti sul posto transita una pattuglia dei carabinieri, al comando della tenente Maria Di Lena, impegnata in un normale servizio di controllo del territorio. Gli unici due adolescenti rimasti nella zona dell’impianto sportivo raccontano ai militari quanto accaduto qualche minuto prima. «Avevamo chiesto loro di vederci per chiarire, non pensavamo che sarebbe andata a finire così e non immaginavamo che si presentassero con le mazze e i caschi», provano a giustificarsi. È necessario anche l’intervento dell’ambulanza del 118. Il 15enne rimasto ferito viene trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti: i medici gli diagnosticano una serie di contusioni giudicate guaribili in trenta giorni. L’amico, invece, evita le cure. I successivi accertamenti degli uomini dell’Arma consentono di identificare sei ragazzini che facevano parte del gruppo più numeroso. Ma la denuncia scatta anche nei confronti dei due amici che hanno fermato la pattuglia dei carabinieri. Per tutti, al momento, l’accusa è di rissa: la competenza è del tribunale dei minorenni dell’Aquila.