Maxi spese per scaldare le scuole La Provincia: raddoppiati i fondi

28 Agosto 2022

L’ente corre ai ripari in previsione della stagione fredda, destinati 4 milioni ai costi per gli istituti Il consigliere Di Giovanni: «Più risorse e manutenzione degli impianti per combattere l’emergenza» 

CHIETI . È iniziato il conto alla rovescia verso la riapertura delle scuole. Ma con il ritorno degli studenti in classe, in vista dell’autunno la nuova emergenza dettata dal caro energia crea più di qualche apprensione agli enti gestori dei plessi. A Chieti, però, Provincia e Comune stanno già correndo ai ripari. Così, mentre nel panorama italiano inizia anche a circolare quella che per ora rimane solo un’idea, cioè di accorciare la settimana didattica riducendola per tutte le scuole a cinque giorni, nel Chietino la Provincia ha deciso di raddoppiare i fondi previsti per il riscaldamento delle aule.
QUATTRO MILIONI
«Abbiamo destinato un incremento delle risorse provinciali alle coperture di spesa tenendo presente che, in via previsionale, quella del caro energia potrebbe essere una delle difficoltà da fronteggiare nei prossimi mesi», dice il consigliere provinciale con delega al bilancio e patrimonio Filippo Di Giovanni. Le cifre sono significative: «Lo scorso anno erano due milioni i fondi, ora sono diventati quattro. Per cui lo stanziamento di risorse per il riscaldamento nelle scuole della provincia è praticamente raddoppiato», aggiunge lo stesso consigliere.
LA MANUTENZIONE
Ai fondi incrementati, però, si aggiunge anche una maggiore attenzione riservata agli istituti. «È in corso, ma questo rientra tra i nostri compiti istituzionali, un lavoro attento di verifica e manutenzione degli impianti di riscaldamento. Quindi prevediamo l’acquisto di nuove caldaie laddove si rendano necessarie», prosegue Di Giovanni. Ed è al vaglio un’analisi per valutare l’ipotesi di inserire in tutte le scuole temporizzatori che permettano di gestire i riscaldamenti. «Molti impianti termici, infatti, sono datati e obsoleti», ammette il consigliere provinciale, «per cui si potrebbe investire in nuove tecnologie che aggiorni il sistema di gestione del riscaldamento stesso. Per quest’ultimo aspetto, però, probabilmente servirà più tempo». Di Giovanni comunque garantisce: «Non lasceremo i nostri ragazzi nemmeno un minuto senza riscaldamento».
IL COMUNE
Per quanto riguarda i plessi di competenza comunale, invece, l’assessore all’istruzione Teresa Giammarino dice la sua rispetto alle proposte che sono state avanzate in altre parti d’Italia di accorciare di un giorno la settimana sui banchi: «Dopo la pandemia, stravolgere ulteriormente il sistema comporterebbe altre difficoltà. Dobbiamo rendere più che mai tranquillo il rientro degli studenti in classe». Nel frattempo si sta facendo un punto della situazione per eseguire tutti i ritocchi necessari in previsione della riapertura delle scuole: «Lavoriamo per la manutenzione ordinaria di ogni plesso dei quattro istituti», conclude Giammarino. «C’è un continuo confronto con l’assessore alle opere pubbliche Stefano Rispoli per valutare attentamente tutte le esigenze».
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