Maxi stipendi ai politici contestati gli aumenti

Ortona. Sindaco e assessori si raddoppiano le indennità e scoppia la polemica De Iure: ora lascino il lavoro e amministrino. D’Ottavio: io non ero part-time
ORTONA. «Dopo l’aumento delle indennità attendo che l’intera giunta si metta in aspettativa e si dedichi esclusivamente al lavoro per la città». Domenico De Iure, assessore ai lavori pubblici con la passata amministrazione, lancia la provocazione a seguito dei nuovi stipendi – aumentati del 133% – che sindaco e giunta comunale percepiranno da qui in avanti. Nonostante da Palazzo di città abbiano chiarito che si tratta di un ripristino del compenso degli amministratori alla cifra stabilita dalla tabella ministeriale, le polemiche non si placano e De Iure è uno dei tanti che ha voluto dire la sua in merito al contestato provvedimento. «Forse le disfunzioni e la cattiva amministrazione che ha subito questa città negli anni passati sono il frutto di un impegno solo part-time degli amministratori, favorendo invece solo chi aveva un vitalizio già acquisito», avevano affermato dal Comune nei giorni scorsi, spiegando come l’attuale sindaco Castiglione propenda da sempre per amministratori a tempo pieno e per questo con una indennità che consenta loro di dedicarsi totalmente alla gestione amministrativa. Ma a queste affermazioni replica De Iure: «Non permetto che la giunta dell’amministrazione D’Ottavio venga definita part-time», va all’attacco, «nel corso del nostro mandato abbiamo sfornato progetti e opere importanti per Ortona». Sull’argomento interviene anche l’ex primo cittadino Vincenzo D’Ottavio: «Smentisco che la mia amministrazione fosse part-time», sbotta l’ex sindaco, «abbiamo fatto tanto per questa città tant’è che si stanno ancora inaugurando opere da noi avviate. Ritengo inopportuno» aggiunge, «l’aumento delle indennità in un periodo storico caratterizzato ancora dalla crisi e da difficoltà».
Pesanti inoltre le parole dell’attuale consigliera di minoranza, Nadia Di Sipio, capogruppo del Pd che esprime tutto il suo disappunto per una decisione «che non trova alcun fondamento». Pertanto «trovo ingiustificato e deplorevole l’aumento che il sindaco Castiglione e la sua giunta hanno deciso per le loro indennità. Una scelta che non era stata affatto menzionata durante la campagna elettorale, tanto meno inserita nel programma a onor di chiarezza e verità. È arrivata invece con una sorta di colpo di mano. Con un atteggiamento silenzioso e arrogante si sottraggono dalle casse pubbliche 70mila euro per aumentare gli stipendi». Di Sipio ricorda anche di aver fatto parte di una maggioranza e di una giunta che «aveva operato proprio la scelta opposta, tagliarsi le indennità per dare un segnale concreto di vicinanza ai cittadini che ora assistono impotenti a decisioni scellerate che si ripercuoteranno negativamente sulla comunità. Con il sindaco D’Ottavio avevamo già ridotto lo stipendio del 10% e con la mia giunta, quando ero vice sindaco, l’indennità si è ridotta del 60%». E sulle attuali giustificazioni addotte dal Comune: «Le ritengo incomprensibili e pretestuose».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

