Maxi vincite al gioco ma intasca i sussidi 

Denunciato un 36enne che percepisce il reddito di cittadinanza: mai dichiarati 140mila euro vinti con le scommesse

LANCIANO. Vince 140mila euro scommettendo e giocando online, ma al contempo intasca il reddito di cittadinanza. Un 36enne di Lanciano, F.D.R. è stato smascherato e denunciato dalla guardia di finanza.
A seguito di una mirata attività investigativa è risultato che il giovane -lo stesso soggetto arrestato nel blitz antidroga dei carabinieri di Atessa (vedi l’articolo sottostante)- aveva richiesto e ottenuto indebitamente il reddito di cittadinanza pur avendo effettuato, negli ultimi tre anni, vincite online per circa 140mila euro. I militari, diretti dal capitano Alessandro Spada, hanno accertato la falsità delle attestazioni rilasciate dal richiedente, che aveva omesso di indicare le ingenti vincite generate da giochi online come scommesse, poker e casinò virtuali.
Come previsto dal “decretone” (il decreto legge 4 del 2019, poi convertito in legge 26 dello stesso anno), infatti, le vincite oltre i seimila euro prevedono la revoca e la perdita del beneficio previsto dallo Stato. Per arrivare al “furbetto” del reddito di cittadinanza, i finanzieri hanno analizzato attentamente le informazioni presenti nella banca dati delle fiamme gialle. Ogni giocata ed ogni vincita, infatti, sono tracciate. E dai controlli è emerso che nella dichiarazione tesa a ottenere il reddito di cittadinanza, F.D.R. aveva “dimenticato” di indicare le vincite, ottenendo in tal modo il sussidio e percependo indebitamente quasi 18mila euro nel giro di un anno e mezzo, ovvero da aprile 2019 allo scorso settembre. Al termine degli accertamenti, le fiamme gialle frentane hanno denunciato alla Procura di Lanciano il responsabile, che ora rischia una condanna fino a sei anni di reclusione. La sua posizione è stata inoltre segnalata all’Inps ai fini della revoca del beneficio, con conseguente disattivazione della carta di pagamento elettronica e per il recupero delle somme indebitamente percepite.
Non si ferma l’attività di controllo delle fiamme gialle a contrasto dell’economia sommersa e degli illeciti commessi, mediante false attestazioni, ai fini dell’ottenimento del reddito di cittadinanza. Lo scorso luglio i militari della compagnia frentana avevano denunciato un 84enne che intascava il sussidio pur avendo la disponibilità di 40 immobili, parte dei quali fruttava alla famiglia del beneficiario ben 123mila euro di affitti. «L’azione investigativa delle fiamme gialle a tutela della spesa pubblica», sottolinea il capitano Spada, «ha l’obiettivo di prevenire gli sprechi di denaro e di controllare il corretto impiego delle risorse, assicurando che l’accesso ad agevolazioni e sussidi avvenga a favore di coloro che ne hanno effettivamente bisogno».