Medici a convegno sul cuore sano

15 Novembre 2019

Cipollone chiama a raccolta gli esperti per un confronto sulle patologie

CHIETI. L’appuntamento con “Cor Nostrum”, congresso ideato e curato da Francesco Cipollone, direttore della clinica medica della d’Annunzio, è fissato per questo pomeriggio, alle 14, nella sala convegni del Cesi. Il congresso è giunto alla 14ª edizione. «Si parte proprio dal concetto di cuore sano», spiega Cipollone, soffermandosi sui principali fattori di rischio legati all’ipertensione arteriosa, di gran lunga la prima causa di mortalità al mondo con costi sociali, peraltro, davvero rilevanti. E il congresso intende costituire un’occasione utile sui migliori comportamenti da adottare verso queste patologie da parte dei pazienti e degli stessi medici, sia quelli di famiglia che gli ospedalieri. L’iniziativa coinvolge diversi primari della Asl teatina, interessante momento di sintesi legato a varie esperienze. «Un dialogo, attraverso l’analisi delle relazioni presentate, tra diverse competenze in campo internistico. In questa edizione», dice Cipollone, «ospitiamo docenti come Claudio Letizia e Giovambattista Desideri, tra i massimi esperti del settore, ma resta, su tutto, l’importanza di un lavoro di gruppo svolto quotidianamente e necessario per confermare il nostro centro come struttura all’avanguardia, anche a livello europeo, nella prevenzione e nella cura dell’ipertensione». Dal legittimo orgoglio del professor Cipollone ai problemi logistici che spesso finiscono per mortificare il lavoro di tanti operatori nel mondo della sanità. «Stiamo recuperando, al policlinico Santissima Annunziata, parte dei posti letto persi sei anni fa a causa dei problemi riguardanti il corpo C della struttura e ho notato con piacere nel nuovo direttore generale Thomas Schael tanta attenzione e disponibilità nei confronti di una realtà comunque sempre confortata da report lusinghieri circa la qualità dei servizi erogati». Il congresso, che prevede oltre venti relazioni, si concluderà nella tarda mattinata di domani.