Medici carenti, rete dell’emergenza in crisi

In nove lasciano dopo aver vinto il concorso al Pronto soccorso, la Asl ridisegna il servizio sul territorio
CHIETI. Asl Lanciano Vasto Chieti messa in crisi dalla grave carenza di medici dell’emergenza. Il tema, già posto all’attenzione del Comitato regionale emergenza urgenza, è stato portato ieri al Comitato ristretto dei sindaci. Qui è stata illustrata la forte criticità creatasi per le dimissioni di nove medici del 118, sei dei quali vincitori di concorso da dirigente di Pronto soccorso, che lasciano un buco enorme nel territorio provinciale. «Siamo riusciti finora a mantenere attive tutte le dieci postazioni di 118 medicalizzate della provincia facendo ricorso anche a prestazioni aggiuntive», ha spiegato il direttore generale Thomas Schael, «ma con l’abbandono dei vincitori di concorso non abbiamo più i numeri per coprire i turni e siamo costretti a rivedere la nostra organizzazione, senza venir meno», ha assicurato, «ai criteri di efficienza ed efficacia». È necessaria dunque una variazione temporanea della rete dell’emergenza, rimodulata sulla scorta dei numeri e dell’ubicazione delle postazioni, scegliendo tra le soluzioni possibili quella che non pregiudica la tempestività dell’intervento. Vista la concentrazione di mezzi medicalizzati nel raggio di circa 20 minuti sulla costa, il soccorso su Francavilla può essere garantito da un’ambulanza di tipo infermieristico, supportata in caso di necessità dall’auto medica in servizio a Ortona, o da quelle medicalizzate di Chieti o Pescara, che abitualmente già intervengono. Scelta analoga, tra l’altro, è stata già adottata in provincia di Teramo. La Asl intanto ha organizzato il corso di formazione per 118, al quale si sono già iscritti i primi quattro medici. La durata è di alcuni mesi, pertanto in vista dell’autunno la criticità dovrebbe attenuarsi.
Il Comitato dei sindaci ha preso atto della difficile situazione e delle soluzioni proposte, di cui approfondirà l’analisi. Il presidente del Comitato, il sindaco di Chieti Diego Ferrara, ha sottolineato la necessità di progettare i servizi tenendo conto della critica situazione e dei nuovi scenari che si configurano, sempre prestando massima attenzione ad esigenze dell’utenza, orografia dei territori e aree più svantaggiate.

