Medici di famiglia, ecco il piano della Asl
Disagi nei comuni dell’entroterra con pochi dottori, il manager Schael vara una serie di interventi
VASTO. Un piano per trovare una soluzione immediata alla carenza di medici di medicina generale nell’Alto Vastese. È la risposta della direzione Asl ai sindaci di Palmoli, Tufillo, Carunchio, Torrebruna, San Giovanni Lipioni e Celenza sul Trigno, ossia Giuseppe Masciulli, Ernano Marcovecchio, Gianfranco D'Isabella, Nicola Rossi e Walter Di Laudo che ieri mattina hanno tenuto una conferenza stampa a Vasto per raccontare il disagio del territorio a causa della carenza di medici di medicina generale. Al summit ha partecipato anche il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, che è tornato a sottolineare l'importanza del punto di prima accoglienza all'ospedale di Gissi.
«Non basta avere sul territorio ambulanze medicalizzate se manca il medico a bordo», ha rimarcato il sindaco di Torrebruna, Cristina Lella, invocando la presenza di un medico a bordo delle ambulanze. «Io ho subito la perdita di mio marito a causa di questa mancanza», ha ricordato Lella. «I piccoli comuni», ha invece rimarcato il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, «non hanno un medico di famiglia perché il massimale previsto per ogni medico è di 1.500 abitanti con il paradosso che nell'entroterra i comuni devono unirsi per arrivare a 1.500 assistiti». L'Sos lanciato dai sindaci è stato raccolto dai consiglieri regionali Tiziana Magnacca, Silvo Paolucci e dal sindaco di Vasto, Francesco Menna. La risposta del manager Asl Thomas Schael non si è fatta attendere annunciando in una nota un importante provvedimento: l'innalzamento temporaneo del massimale fino a 1.800 pazienti dei 9 medici di assistenza primaria operanti nello stesso ambito territoriale. È stato inoltre chiesto ai medici della continuità assistenziale di estendere il servizio alle ore diurne feriali per un totale di 38 ore settimanali da svolgere dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e il mercoledì dalle 14 alle 17 nelle sedi di Carunchio, Palmoli e Celenza. Schael ha poi invitato ai medici già attivi nell’Alto Vastese ad aprire uno studio secondario nei comuni di San Giovanni Lipioni, Torrebruna, Tufillo, Palmoli e Celenza. «Abbiamo messo in campo con la tempestività necessaria tutte le soluzioni percorribili per dare risposte concrete alle carenze a noi note», ha tenuto a sottolineare il direttore generale della Asl. «La remunerazione oraria aggiuntiva dei medici della continuità assistenziale va a incidere in modo significativo sui budget dell’assistenza primaria, ma abbiamo fatto questa scelta consapevolmente, motivati dalla volontà di dare risposte alle popolazioni delle aree interne, alle quali non è mancata l’attenzione mia». Subito dopo Pasqua Schael ha annunciato che incontrerà i sindaci per affrontare la questione. (p.c.)
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