Medici e infermieri non vaccinati: via alle verifiche per individuarli

12 Settembre 2021

La Asl pronta a effettuare i controlli sugli operatori, ma prima servono i permessi per la privacy Poi la lettera ai non immunizzati: se restano senza dose entro 5 giorni, rischiano la sospensione

CHIETI . La Asl Lanciano Vasto Chieti si sta attivando per individuare medici, infermieri e operatori sanitari che non si sono ancora sottoposti a vaccinazione anti Covid. Il personale del dipartimento prevenzione sta attendendo le autorizzazioni necessarie ad entrare nel sistema della Regione, dove poter visualizzare l’elenco degli operatori che ha ricevuto la dose. Non ci sono al momento dati ufficiali, proprio perché le verifiche non sono state ancora compiute. Essendo dati sensibili, infatti, servono prima i permessi che devono arrivare dal direttore generale. Solo a quel punto, entrando nel portale regionale ed incrociando i dati con quelli aziendali, si otterrà l’elenco dei non immunizzati.
Da lì partirà la procedura nel rispetto di quanto stabilito dalle norme che tanto stanno facendo discutere in tutta Italia. Quindi gli operatori sanitari individuati, riceveranno la lettera che inviterà loro a vaccinarsi entro cinque giorni. Ma non è detto che ognuno di loro possa essere definito no vax: potrebbero esserci persone già colpite dal virus e che non hanno la necessità al momento di sottoporsi alla somministrazione, oppure persone che per motivi di salute non possono ricevere la dose anti Covid. Questo però dovrà essere accertato: ecco perché potranno produrre la documentazione necessaria che comprovi il diritto ad essere esenti dalla campagna contro il virus. L’ultimatum, invece, rimarrà tale per tutti coloro che non hanno idonee motivazioni per dire no al vaccino. Questi, decorsi i termini e accertata l’inosservanza dell’obbligo, dovranno fare i conti con i provvedimenti previsti.
L’azienda sanitaria, infatti, secondo quanto sta avvenendo sull’intero territorio nazionale potrebbe provvedere alla sospensione dei sanitari che non hanno risposto alla chiamata vaccinale. Una tematica che infiamma il dibattito in Italia, mentre nella Asl di Chieti si attende di definire le procedure operative per effettuare i dovuti accertamenti e partire con l’iter. Ma la strada è tracciata.
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