Medici in stato d’agitazione E Di Primio scrive a Marsilio

22 Agosto 2019

CHIETI. Nomine dei dirigenti medici e Dea di secondo livello (vale a dire il grande ospedale che deve nascere dall’integrazione di quelli di Chieti e Pescara). Sono questi i temi caldi al centro di...

CHIETI. Nomine dei dirigenti medici e Dea di secondo livello (vale a dire il grande ospedale che deve nascere dall’integrazione di quelli di Chieti e Pescara). Sono questi i temi caldi al centro di due diverse comunicazioni, entrambe indirizzate al presidente della Regione Marco Marsilio.
A rivolgersi a lui è innanzitutto la Cisl Medici con Carlo Alberto Capparuccia ed Ercole D’Ugo che annunciano l’apertura dello stato d’agitazione dei medici. Il problema è il mancato conferimento degli incarichi dirigenziali dei medici. «A distanza di mesi dalla conclusione dei procedimenti amministrativi e contrattuali finalizzati al conferimento degli incarichi dirigenziali gestionali e professionali ai medici dirigenti, ancora oggi la Asl risulta inadempiente», dicono Capparuccia e D’Ugo. «Tale comportamento omissivo, in evidente contrasto con precise norme contrattuali, ha creato e sta creando danni in termini economici e di carriera, oltre che disparità di trattamento all’interno della dirigenza medica, per altro da tempo costretta ad orari di servizio non rispettosi delle normative vigenti». La Cisl Medici chiede «l’immediato conferimento degli incarichi dirigenziali professionali e gestionali ai medici dirigenti, anche tramite l’invio, da parte dell’assessorato regionale alla sanità, di un “commissario ad acta”, nonché la verifica della corretta stesura dei turni ed orari di servizio».
Il sindaco Di Primio pone invece il problema del Dea di secondo livello: «Carissimo presidente», scrive, «ti chiedo di sostenere con tutta la tua autorevolezza la istituzione del Dea di secondo livello tra Chieti e Pescara, dando forza al tuo assessore alla sanità affinché definisca al più presto con il Ministero e in consiglio regionale l’iter che consegni alla nostra comunità il Dea funzionale Chieti-Pescara». La lettera arriva dopo la presa di posizione del sindaco Carlo Masci che ha chiesto alla Regione di aprire il Dea di secondo livello solo a Pescara.