Medicina a rischio chiusura, appello alla Asl

Ortona. Il comitato ristretto dei sindaci si schiera contro questa ipotesi: «È un reparto fondamentale»
ORTONA . La possibilità che le unità operative di Medicina e Lungodegenza dell’ospedale di Ortona possano essere chiuse momentaneamente, almeno fino a gennaio, fa sobbalzare i primi cittadini del territorio. Nessuno vuole prendere in considerazione questa ipotesi, tanto che a muoversi è direttamente il comitato ristretto dei sindaci di cui fa parte anche Leo Castiglione.
A intervenire sulla questione è proprio il presidente di questo organo, il sindaco di Chieti, Diego Ferrara: «Il reparto di Lungodegenza ha una importanza fondamentale per l’intero territorio», afferma Ferrara. «Accoglie tante persone in una fase post acuzie che invece di occupare un posto letto in un ospedale come quello di Chieti, ad esempio, possono continuare la convalescenza o fare la terapia riabilitativa lì. Ma il discorso vale anche per quei pazienti con patologie croniche che non necessiterebbero di un ricovero in un reparto di diagnosi e cure acute».
Nelle due unità operative dell’ospedale Bernabeo sono stati sospesi i ricoveri a seguito di casi Covid tra i pazienti e il personale. In una nota a firma del direttore medico Fernando Di Vito è stata evidenziata l’impossibilità di «garantire la continuità assistenziale con un solo medico in servizio». Per questo si sta pensando alla chiusura momentanea del reparto fino a gennaio, in attesa di rafforzare l’organico a disposizione del presidio.
«Esprimo la mia solidarietà al sindaco di Ortona», aggiunge Ferrara, «e invito la Asl a escludere una simile possibilità. In questo reparto afferisce un numero importante di persone, dall’intero comprensorio della Marrucina e non solo, per curare patologie che hanno una incidenza sempre più alta». (a.s.)
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