Medicina, la carica dei 1.313

5 Settembre 2017

Ateneo blindato per il test d’ingresso alla facoltà: solo 186 potranno iniziare gli studi

CHIETI. Ci provano in 1.313. Arrivano da tutta Italia, ma soprattutto dalle regioni limitrofe e per tutti il sogno è quello di poter vestire un giorno il camice bianco.
I test di accesso a Medicina e Odontoiatria si terranno questa mattina in una università d’Annunzio blindata. Sospese tutte le normali attività didattiche, l’ateneo ha messo in campo imponenti misure per controllare che tutto si svolga nella massima naturalezza. Mentre sono ancora in tanti, tra cui anche il rettore Sergio Caputi, a nutrire qualche dubbio sul numero chiuso. Per lui si potrebbe pensare a un sistema con un triennio comune a diverse facoltà che mandi avanti solo i più bravi.
UNIVERSITÁ BLINDATA. «Occuperemo il campus», dice sorridendo la presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia, Raffaella Muraro, responsabile del concorso. «Nel senso che abbiamo dovuto requisire molte aule in tutto il campus di via dei Vestini». Sono 20 le aule messe a disposizione degli aspiranti dottori e sono tutte schermate per impedire l’uso di cellulari che dovranno essere lasciati nelle borse. Non solo, ci sarà del personale ad hoc che si assicurerà che nessuno possa entrare dove si stanno sostenendo i test. Una delle aule sarà destinata ai sette candidati con problemi di handicap. «È una delle novità di quest’anno», dice la professoressa Muraro, «il Ministero ci ha obbligato a riservare un’aula per questa categoria. Noi abbiamo chiamato anche gli operatori della cooperativa il Girasole che si occuperà di tutte le esigenze dei candidati». I docenti reclutati per i controlli sono 122. Insieme a loro ci saranno 60 amministrativi e altri 60 addetti della cooperativa Biblos che da anni collabora con l’università. Saranno presenti, infine, anche i carabinieri.
GLI ASPIRATI CAMICI BIANCHI. L’anno scorso le preiscrizioni erano leggermente superiori a quelle di quest’anno. Si erano candidati in 1.393 ma poi erano arrivati a sostenere l’esame in 1.299. Ieri mattina alcuni di loro vagavano per il campus per prendere visione del posto dove si sarebbero tenuti gli esami. Le diciannovenni teatine Lucrezia Baldacci e Benedetta Iansante, compagne di classe al liceo Scientifico Masci, stavano ripassando le ultime nozioni sedute con il libro aperto sui gradoni bianchi accanto alle aule di Medicina. Lucrezia si vede già in futuro in uno studio privato, «non amo l’ambiente ospedaliero», spiega, al contrario dell’amica che in ospedale ci lavorerebbe volentieri, «magari come pediatra». L’importante è superare il test e lo spauracchio per loro si chiama Chimica. «Penso che sia la materia più difficile», staremo a vedere. E una volta superati i test, «ci organizzeremo. La mole di studio non ci fa paura. Veniamo già da una scuola molto dura, come il Masci. Siamo abituate a stare sui libri».
IL PIÙ ANZIANO. Il candidato più anziano è un signore di 68 anni. Dopo di lui ci sono cinquantaquattrenni e cinquantatreenni. Capiteranno nella stessa aula, visto che il metodo di suddivisione non va solo per ordine alfabetico ma anche per anno di nascita.
I TEST. Gli studenti dovranno arrivare alle 8.30 in ateneo. Le operazioni di riconoscimento dureranno due ore. Il test vero e proprio inizierà alle 11. Per portarlo a termine avranno a disposizione 100 minuti. Il 19 settembre usciranno i risultati in forma anonima. Il 29 settembre i candidati potranno vedere solo il proprio punteggio, mentre la prima graduatoria verrà pubblicata il 3 ottobre. Gli assegnati dovranno iscriversi entro quattro giorno. I prenotati potranno invece aspettare. A disposizione ci sono 186 posti (di cui 10 per extracomunitari) per Medicina e 43 per Odontoiatria (di cui 5 per extracomunitari). Il 13 settembre, infine, ci saranno i test per le professioni sanitarie con 2018 preiscritti. A presiedere il concorso sarà Sebastiano Miscia, presidente della Scuola di Medicina.