Medicina turistica alla Marina: Menna ai ferri corti con la Asl

28 Luglio 2024

Schael: «Mi dia le chiavi e riapriamo tutto l’anno». Il sindaco: «Ci prende in giro, lo aspetto in Comune» E intanto Vasto perde il Centro di procreazione assistita: stop alla convenzione con l’azienda sanitaria

VASTO . Clima rovente in città e non solo per l’afa che da giorni attanaglia il Vastese . A scaldare ulteriormente il clima è la battaglia sulla medicina turistica. A scatenare un nuovo attacco del sindaco Francesco Menna al manager della Asl Thomas Schael è stato il singolare invito di quest’ultimo al primo cittadino in una dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi: «Il sindaco dia alla Asl la sede dell’ex medicina turistica di Vasto Marina in comodato d’uso e la renderemo una postazione del 118 per tutto l’anno».
La risposta di Menna non si è fatta attendere: «Il direttore generale della Asl e la Regione continuano a prendere in giro Vasto, i cittadini e tutto il comprensorio», tuona Menna, «premesso che nessuna richiesta scritta mi è pervenuta in merito, dico però a Schael che, se vuole, può venire in comune a prendere le chiavi dell’immobile e sarò ben lieto di consegnare a lui anche la bandiera dei pirati. Non perda tempo però, lo faccia entro il 10 agosto perché in questi giorni molti turisti bisognosi di cure si sono rivolti ai veterinari per curarsi. Altri hanno raggiunto l’ospedale che per questo sta letteralmente esplodendo. Ancora una volta Vasto, i vastesi e i turisti vengono presi in giro dal direttore generale che pensa che la salute dei cittadini e la loro cura sia un gioco, sia preda di decisioni dell’ultimo secondo senza programmazione alcuna e spesso solo come risposta a una lamentela corale. La verità», insiste Menna, «è che la chiusura della guardia turistica a Vasto Marina dopo 40 anni è stata una scelta scellerata al netto dei numeri degli interventi. Sulla salute dei cittadini, sul diritto alla cura non ci possono essere numeri che tengano. Le chiavi della sede di Vasto Marina», conclude il primo cittadino, «sono nella mia stanza: se Schael vuole, lo aspetto in comune e gliele consegno. Faccia presto, altrimenti non escludo nuove iniziative di protesta».
In attesa delle decisioni di Schael intanto la Asl Lanciano Vasto Chieti continua a perdere figure importanti. «Ho saputo», fa sapere infatti Menna, «che il professor Gian Mario Tiboni, ordinario di Ostetricia e ginecologia dell’università d’Annunzio, ha tolto la convenzione con la Asl. A questo punto il Centro di procreazione assistita chiude, con tutte le conseguenze che ne deriveranno», si rammarica il primo cittadino. L’attività del professor Tiboni, che assisteva numerose donne del Vastese, qualche tempo fa aveva ricevuto anche le lodi del ministero della Salute. Il Centro di procreazione medicalmente assistita è uno dei principali per il trattamento dell’infertilità di tutto il Centrosud Italia. «Per la Asl», chiosa Menna, «è un’altra innegabile perdita che fa il paio con altri medici che decidono di trasferirsi altrove».
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