Medico muore nello schianto con l’auto

Fresagrandinaria: Lionello Longhi lavorava a Roma. Stava tornando in paese con la moglie per la ricorrenza di Ognissanti
FRESAGRANDINARIA. La notizia è arrivata a Fresagrandinaria poco prima delle 17 facendo sprofondare tutto il paese nella tristezza. Un tragico incidente stradale sulla Strada dei Parchi A24, quaranta chilometri dopo la barriera di Lunghezza, sulla corsia in direzione Teramo è costato la vita a Lionello Longhi, 66 anni, medico chirurgo originario di Fresagrandinaria e residente nella Capitale. Il professionista figlio del compianto Simoncino Longhi, dirigente delle Poste e telecomunicazioni, era a bordo di una Lancia Musa guidata dalla moglie. L’incidente è avvenuto nelle prime ore del pomeriggio. La Musa si è schiantata contro un’autocisterna. Nell’impatto, avvenuto poco prima della galleria Roviano, in un tratto di autostrada in leggera salita, Longhi non ha avuto scampo. È morto all’istante.
Specializzato in anestesia e rianimazione, titolo conseguito a dicembre 1979 all’Università La Sapienza di Roma, il professionista tornava sempre a Fresagrandinaria durante il ponte dei defunti per andare alla tomba del padre. Quest’anno il destino ha deciso diversamente. L’auto sulla quale il medico viaggiava era guidata dalla compagna G.C., 55enne, rimasta ferita lievemente. I due erano in viaggio verso Fresagrandinaria. Ma lui pare dovesse sbrigare anche alcune faccende a Vasto, dove risiedono alcuni parenti. Ieri sul posto dell’incidente è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza della Croce Rossa di Carsoli ma una volta arrivati sul posto per gli operatori sanitari non c’era già più niente da fare. Per i rilievi sono arrivate le pattuglie della polizia stradale di Avezzano.
Lionelli dal 1980 lavorava all’ospedale San Filippo Neri di Roma. Nel 1993 era diventato aiuto e poi, successivamente responsabile, della Chirurgia d’urgenza. Dal 2003 era dirigente anestesista responsabile per il Pronto soccorso. Un anno dopo era diventato responsabile delle convenzioni attuate dall’ospedale San Filippo Neri con gli ospedali della Regione Lazio.
«Quando abbiamo appreso la notizia ci è dispiaciuto moltissimo», dice il sindaco di Fresagrandinaria, Giovanni Di Stefano. «Era una persona davvero garbata. Un grande professionista. Proprio come il padre, il compianto Simoncino». In paese erano abituati a vederlo anche per le festività natalizie. Qualche tempo fa era venuto per vedere i lavori di ristrutturazione della casa della sorella. La vita di Lionello Longhi era da molto tempo Roma ma un pezzetto del suo cuore era rimasto nella vallata del Trigno. I più anziani lo ricordano bambino con il padre. Il cordoglio di Fresagrandinaria è unanime. (Ha collaborato Magda Tirabassi)
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