Medoro, l’allenatore teatino del sociale

5 Luglio 2016

CHIETI. Un altro calcio è possibile. Antonello Medoro è un allenatore per il sociale. Da oltre venti anni si occupa dell'educazione e della formazione dei ragazzi delle scuole calcio. Oggi il suo...

CHIETI. Un altro calcio è possibile. Antonello Medoro è un allenatore per il sociale. Da oltre venti anni si occupa dell'educazione e della formazione dei ragazzi delle scuole calcio. Oggi il suo lavoro è stato premiato: Antonello, 48 anni, teatino doc, è entrato nel direttivo dell’Aiac Onlus, associazione di allenatori italiani nata per realizzare, promuovere e sviluppare attività di beneficienza e responsabilità sociale da parte di tutti i tecnici. L'iniziativa è stata voluta da Renzo Ulivieri, presidente dell'associazione italiana allenatori. L'Aiac Onlus ha l'obiettivo di aiutare ragazzi svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari, senza tralasciare le situazioni psico-fisiche particolarmente invalidanti, situazioni di devianza, di degrado o di emarginazione sociale.

L'associazione ha sostenuto quattro campus per ragazzi disabili: iniziativa conclusasi in una giornata a Coverciano tra percorsi motori, mini tornei, visita al museo del calcio e convegno sul calcio disabili. C'era anche Antonello con i suoi ragazzi. Medoro, infatti, è il responsabile del progetto della scuola calcio Chieti Young Grassroots, associazione che si occupa della formazione dei piccoli calciatori. «Un altro calcio è possibile: questo è sempre stato il mio motto», spiega Medoro.

«Partendo dal presupposto che tutti hanno il diritto di giocare e sognare, ho sempre pensato che solo un insieme di attività educative potesse condurre ad un risultato sportivo vincente. Ho dedicato venti anni di passione, professionalità e fair play ai bambini, genitori e dirigenti, unendo gli obiettivi del campo con quelli sociali e culturali per un risultato comune: l'educazione e la formazione dell'individuo». Giammarco Giardini