Mega antenna in funzione nonostante i no degli enti

San Salvatore, 220 firme contro il grande ripetitore costruito in strada Rapposelli C’è anche un esposto in procura per chiedere se l’impianto poteva essere attivato
CHIETI. Nonostante il no di Comune e Suap (Sportello unico attività produttive), le 220 firme contrarie e pure un esposto in procura, l’antenna Vodafone costruita sei mesi fa a San Salvatore è entrata regolarmente in funzione.
È quanto sostengono i residenti di strada Rapposelli che hanno fatto di tutto contro il nuovo ripetitore, preoccupati per la vicinanza dell’impianto alle case (in alcuni casi non ci sono più di venti metri di distanza) e per le possibili conseguenze dell’elettrosmog.
«Senza contare il fatto», dice il residente Aldo Madonna, «che a pochi metri di distanza c’è un altro ripetitore, sebbene sia della Tim».
Per Madonna e gli altri abitanti della contrada il fatto è grave, soprattutto se si considera che «ci sono due pareri, uno del Comune, a firma della dirigente all’urbanistica Silvana Marrocco, e l’altro del Suap, che dicono che la nuova antenna non doveva entrare in funzione».
Su questa base è stato redatto un esposto inviato alla procura di Chieti. L'esposto si chiude con una semplice richiesta: «Chiedo gentilmente di procedere agli accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi». La procura, però, al momento non ha fatto sapere ancora nulla.
È stata interessata anche l’associazione a tutela dei cittadini, Codacons, presieduto a livello provinciale da Vittorio Ruggeri.
E intanto la grande antenna è entrata in funzione e la protesta dei residenti ha ripreso vigore. (a.i.)
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