Mega centro turistico, interrogazione al ministro
MONTENERO DI BISACCIA. “South Beach”, il progetto per la realizzazione di un mega centro turistico, pari a 5 milioni di metri cubi di cemento, a Montenero di Bisaccia, in Molise, approda in...
MONTENERO DI BISACCIA. “South Beach”, il progetto per la realizzazione di un mega centro turistico, pari a 5 milioni di metri cubi di cemento, a Montenero di Bisaccia, in Molise, approda in Parlamento. A chiamare in causa il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, è il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, firmatario, in qualità di deputato, di un’interrogazione parlamentare con la quale chiede «quali iniziative intenda assumere il ministero per evitare danni ambientali e sociali in un’area protetta e di inestimabile valore per biodiversità e valori ecologici e paesaggistici». Quella di Fratoianni non è che l’ennesima iniziativa su un progetto che ha scatenato prese di posizione contrarie da parte di associazioni abruzzesi e molisane, visto che si tratta di un intervento dal grosso impatto ambientale, in una zona, quella a ridosso della foce del fiume Trigno, al confine naturale con l’Abruzzo. «South Beach è un investimento miliardario per la realizzazione di edifici turistici, ville, gallerie commerciali e grattacieli alti fino a 25 piani, pari a ben 5 milioni di metri cubi di cemento lungo la fascia costiera molisana, al confine con l’Abruzzo», scrive il segretario nazionale di Sinistra Italiana, «il devastante impatto che può avere sul territorio non ha solo natura ambientale, con la definitiva distruzione di uno dei pochi tratti di costa liberi dall’urbanizzazione selvaggia ma anche sul piano sociale, operando una privatizzazione dei tratti di costa e limitando il diritto collettivo all’accesso e all’uso di un bene pubblico quali la spiaggia e il mare. È un progetto che non ha nulla di sostenibile, anzi, avrebbe effetti irreversibili su quel territorio. Una colata di cemento che devasterebbe 160 ettari sulla costa, danneggiando in maniera irreversibile un’area protetta per la presenza di ambienti significativi e di rare specie di flora e fauna».
In attesa della risposta del ministro, Daniele Licheri e Claudio Di Vincenzo, segretario regionale e coordinatore del Vastese di Si, chiedono alle amministrazioni locali di «fermare questo scempio».
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