Megalò 2, Merlino parte senza aspettare il via libera

23 Marzo 2017

Il progettista: «Ho già tutte le autorizzazioni per cominciare i lavori ad aprile» Confcommercio, Confesercenti, Wwf e gli altri alzano barricate. Oggi il verdetto

CHIETI. «Ad aprile inizieremo i lavori. Li porteremo a termine nell’arco di un anno e mezzo e a settembre del 2018 potremo inaugurare e aprile il nuovo Megalò 2». L’ingegner Domenico Merlino, progettista del nuovo intervento commerciale sulle rive del fiume Pescara gela tutti alla conferenza di ieri mattina al Caffè Vittoria. Il parere del Comitato per la Valutazione di impatto ambientale, a suo dire, non è affatto determinante, «perché l’intervento ha già tutte le necessarie autorizzazioni. Abbiamo chiesto il parere del VIA per la variante del progetto, vale a dire una versione ridotta dell’intervento originario. Se per assurdo il VIA dovesse rilasciare parere negativo, noi siamo autorizzati ad andare avanti con l’intervento più massiccio di 30 mila metri quadri di superficie di vendita anziché dei 24 mila della variante, o anche rinunciare spontaneamente a una parte di quell’intervento. E probabilmente», aggiunge, «la decisione, essendo slittata in fondo all’ordine del giorno, molto probabilmente verrà rinviata».

«Non trovo giusto», ha continuato Merlino, «che si cerchi di imporre una strada a chi deve dare un giudizio. Chieti sta morendo. E la colpa non è di Megalò. Con questo intervento verranno creati 450 posti di lavoro, oltre ai 150 che servono solo per realizzarlo, e per le assunzioni ci sarà una corsia privilegiata per i familiari dei commercianti e per gli ex Burgo». Ma dall’affollata platea della conferenza stampa, una commerciante teatina ha preso la parola per affermare che quelle di Merlino erano solo vuote promesse, perché anche erano state fatte anche per il primo Megalò e la figlia aveva mandato un curriculum che non era stato affatto preso in considerazione. La conferenza stampa si è trasformata presto in un “uno contro tutti”. Ha parlato anche il rappresentante di Confcommercio Roberto Di Cicco che, preannunciando la protesta di oggi all’Aquila davanti alla sede del VIA, ha promesso: «Andremo alla guerra, ci può giurare». Confcommercio ha organizzato pullman da Chieti e Pescara. Arriveranno anche da Teramo e dall’Aquila. «Confcommercio ha ottenuto di farsi ascoltare dal VIA», spiega il presidente provinciale Marisa Tiberio, «ed è questo il motivo per cui il punto è slittato dalla cima all’ultimo posto. Cercheremo così finalmente di sapere se è vero che le autorizzazioni ci sono tutte». Osservazioni critiche, soprattutto sotto l’aspetto ambientale, sono arrivate anche da Francesco Digregorio del movimento La Foresta che avanza. Merlino ha replicato dicendo che non c’è rischio di inondazione, soprattutto con i nuovi lavori di messa in sicurezza che la società Sile costruzioni di Bergamo, proprietaria del terreno, si è accollata.

Prima della conferenza stampa di Merlino avevano espresso le loro perplessità i rappresentanti delle associazioni di categoria Confesercenti, Cna, Casartigiani, Upa-Claai, Cia, delle associazioni di via "Chieti c'entro" e "Le vie del commercio" e delle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente. Nicoletta Di Francesco e Francesco Paolo Febbo per il Wwf, Daniele Colantonio per Legambiente e Dario Rosato per Conferesercenti sono stati ascoltati la scorsa settimana dal VIA.

Arianna Iannotti