Megalò 2, la battaglia torna davanti al Tar Il Wwf: pronti a difendere quella zona

11 Maggio 2017

CHIETI. Progetto Megalò 2: come era prevedibile, la Sile Costruzioni srl a socio unico di Barzana (Bergano), società subentrata alla Sirecc nella gestione del progetto del nuovo centro commerciale di...

CHIETI. Progetto Megalò 2: come era prevedibile, la Sile Costruzioni srl a socio unico di Barzana (Bergano), società subentrata alla Sirecc nella gestione del progetto del nuovo centro commerciale di Chieti, ha presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento, previa sospensiva, del giudizio 2.775 del 23 marzo scorso, quello col quale il Comitato Via ha nei fatti “bocciato” il progetto. Nel ricorso, firmato dagli avvocati Giulio Cerceo e Stefano Corsi, del foro di Pescara, viene presentata la ricostruzione dei fatti dal punto di vista di chi ha proposto il progetto, e si sostiene, in sintesi, la non validità delle motivazioni addotte dal Comitato Via per la valutazione negativa del progetto.
«Una posizione», dichiara l’avvocato del Wwf Francesco Paolo Febbo, «che ovviamente non condividiamo, in particolare nel punto nel quale si sostiene che l’intervento edilizio costituisca, come scrivono i colleghi, una (per così dire) “naturale” conseguenza dell’attuazione del progetto di messa in sicurezza. Si tratta di cose ben diverse. Ma su questa e altre motivazioni ci esprimeremo in sede processuale. Il Wwf interverrà infatti nella causa presentando una propria memoria a sostegno della legittima e ineccepibile decisione del Comitato Via». «Ci lascia sconcertati», aggiunge Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti Pescara, «il punto del ricorso nel quale gli avvocati di Sile vantano che la ditta ha presentato il 13 aprile 2017 istanze di permesso di costruire delle opere di messa in sicurezza ai Comuni di Chieti e Cepagatti ma aggiungono che, nella ipotesi di mancata concessione della sospensiva (cioè se i giudici non sospenderanno l’efficacia della “bocciatura” del Comitato Via prima ancora della decisione definitiva sul merito della questione), anche sotto questo ultimo delicato profilo si avrebbero conseguenze negative ed irrimediabili. Una posizione del tutto inaccettabile.