Megalò 3, c’è lo stop dal Comune: no al progetto per la costruzione

11 Luglio 2022

L’amministrazione Ferrara non vuole firmare la convenzione per il via libera al nuovo insediamento Febo: «Emersi problemi tecnici, siamo contrari all’opera». Ma la decisione rischia di scatenare ricorsi

CHIETI . Il Comune stoppa Megalò 3. Il terzo insediamento commerciale che doveva nascere a Santa Filomena, a pochi metri dal fiume Pescara, non riceve il via libera dell’amministrazione comunale teatina. Questa non intende sottoscrivere la convenzione per la realizzazione del progetto proposto dalla ditta Akka, convenzione che l’ente avrebbe dovuto invece firmare in forza di un accordo di programma siglato nel 2011 dalla precedente amministrazione comunale con la Regione. Sulla vicenda, nel 2015 è partita anche un’inchiesta per corruzione che ha visto tra gli indagati l’ex sindaco Umberto Di Primio, la cui posizione è stata poi archiviata. L’accordo di programma del luglio 2011 prevedeva comunque la firma della convenzione che, invece, l’amministrazione del sindaco Diego Ferrara ha deciso di non sottoscrivere, mettendo in questo modo la parola fine - salvo possibili e molto probabili ricorsi - al progetto del terzo intervento commerciale a Santa Filomena.
Lo sancisce, nero su bianco, la delibera che arriva oggi in consiglio comunale (era previsto venerdì scorso ma è stato rimandato in seconda convocazione per oggi pomeriggio) in cui viene dato atto che «l’accordo di programma del 25 luglio 2011, relativo al Prusst La città lineare della costa - Progetto 8/94 – Zona C, non è attuabile e che di conseguenza non è possibile stipulare la prevista convenzione urbanistica». La delibera avrà sicuramente il via libera dell’assise, perché, spiega il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, «è frutto di numerose riunioni di maggioranza in cui ci siamo confrontati a lungo su come affrontare questa tematica. Abbiamo inoltre chiesto agli uffici comunali di avviare una approfondita istruttoria che si è conclusa con la presentazione di una serie di problemi tecnici relativi all’opera sulla scorta dei quali possiamo dire no all’intervento».
Il Prusst La città lineare della costa ha origini lontane. Nell’agosto del 2004 la Regione e i Comuni di Chieti e Cepagatti hanno firmato l’accordo di programma per la sua realizzazione. Prusst è l’acronimo di Programma di recupero urbano e sviluppo sostenibile del territorio. Grazie a questo programma, a Santa Filomena è nato il centro commerciale Megalò e stavano per nascere anche gli altri due interventi edilizi. Per il parco commerciale Mirò si attende che la Regione si esprima attraverso il comitato per la valutazione di impatto ambientale. Per questo intervento, invece, si aspetta da oltre dieci anni la firma della convenzione.
Il 3 marzo del 2021 la Akka ha inviato al Comune una diffida perché si concludesse il procedimento. Gli uffici però, dopo un lungo lavoro di studio, hanno rilevato criticità sia sotto il profilo urbanistico che ambientale e anche giudiziario. Su questa base si è deciso di stoppare tutto. Venendo anche incontro alle sollecitazioni arrivate dalle associazioni ambientaliste e del commercio che hanno avviato da anni una battaglia contro questo insediamento. Wwf, Confesercenti, Confcommercio e Cna hanno infatti a loro volta diffidato il Comune a firmare quelle da loro definite come «convenzioni illegittime».
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