Megalò, pochi clienti dopo il decreto

Il supermercato Conad riduce l’orario e taglia gli ordini: «Ma qui c’è sicurezza»
CHIETI. La media di 20mila visitatori al giorno è ormai soltanto un ricordo per il centro commerciale Megalò, dove anche il supermercato Conad, uno dei pochissimi punti vendita rimasti aperti all’interno, ha deciso di ridurre l’orario di esercizio. Il coronavirus ha svuotato anche il grande centro commerciale di Chieti Scalo dove dalla settimana scorsa, con l’entrata in vigore del decreto ministeriale anti contagio, sono stati chiusi quasi tutti i negozi. Come da decreto del Presidente del consiglio dei ministri, possono restare in attività soltanto il supermercato, che ha all’interno anche una parafarmacia, e i punti di assistenza per la telefonia mobile. Chiusi gli altri negozi, oltre 100, sbarrate da tempo le 9 sale cinematografiche, chiusi i 14 bar e ristoranti, sospeso inoltre il servizio navetta che dal centro di Chieti Scalo porta i visitatori al centro commerciale di Santa Filomena. Il più grande centro commerciale abruzzese, che si estende su una superfice complessiva di 52mila metri quadrati, è ormai al palo. Tanto che anche il supermercato ha deciso di ridurre l’orario di esercizio: resterà aperto dalle 9 alle 19 dal lunedì al sabato e dalle 10 alle 19 alla domenica.
«Abbiamo attivato tutte le misure di sicurezza», dice il direttore del Conad di Megalò Antonio Nicastri, «e abbiamo preso tutte le precauzioni possibili, facendo indossare mascherine al personale, alternando le casse aperte, realizzando barriere di sicurezza alle casse dove sono stati applicati a terra anche i segni della distanza di sicurezza tra un cliente e l’altro, abbiamo persino un vigilantes che controlla le distanze tra i clienti. Nonostante questo, abbiamo registrato una flessione delle presenze del 70%». Secondo Nicastri la grossa flessione di acquirenti è dovuta anche al fatto che, «da quando è stato consigliato di evitare la frequentazione dei centri commerciali, molti temono di venire al Conad di Megalò pensando che sia aperto l’intero centro commerciale. Abbiamo ridotto gli ordini del 60% e totalmente per la gastronomia che ora facciamo noi. Poiché abbiamo notato che nel tardo pomeriggio non circola più gente», conclude il direttore, «abbiamo deciso di ridurre anche l’orario».
Il supermercato fa registrare in media nel fine settimana un afflusso di 3.200 persone. Domenica scorsa gli scontrini sono stati solo 600. Sarà per questo che la parafarmacia interna ha ancora in vendita alcuni presidi sanitari contro il coronavirus che in altri punti vendita invece scarseggiano.

