Melilla, avversario del Pci: grande persona
La prima reazione alla morte dell’ex parlamentare Dc Germano De Cinque arriva da uno storico avversario, all’epoca militante nel Pci: «È stato uno dei principali esponenti della Dc abruzzese di Remo...
La prima reazione alla morte dell’ex parlamentare Dc Germano De Cinque arriva da uno storico avversario, all’epoca militante nel Pci: «È stato uno dei principali esponenti della Dc abruzzese di Remo Gaspari e come lui», dice Gianni Melilla, «fu espressione della provincia forse più democristiana del Mezzogiorno. Il centrosinistra è stato il luogo in cui ha seguito con rara coerenza la sua vocazione popolare e democristiana. Il Pci, in cui ho militato per decenni», dice Melilla, «era l’alternativa politica alla Dc, e ci siamo combattuti con grande forza, ma anche con rispetto reciproco». Per l’ex parlamentare Dc Giuseppe Quieti, «si è spento un caro amico, di rara cultura e umanità. Merita di essere ricordato come uno degli uomini illustri della nostra terra». Per il senatore Luciano D’Alfonso, «la sua testimonianza ci orienta al bisogno di ritrovare una stagione più civile della vita pubblica». Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e segretario regionale Udc, lo ricorda così: «È stato tra le migliori figure d’Abruzzo. Un uomo delle istituzioni, onesto e trasparente. Essergli stato accanto ha contribuito ad accrescere la mia formazione politica e personale».
«Un uomo politico di grande spessore e un signore di altri tempi», dice il senatore di Forza Italia Nazario Pagano, «ha dato lustro all’Abruzzo, permettendogli di crescere economicamente e uscire dall’isolamento». «Suo padre e mio nonno furono commilitoni», dice l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, «oggi l’Abruzzo perde un grande rappresentante delle istituzioni e io smarrisco una guida». «Anche la nostra cittadina», aggiunge il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, «perde un punto di riferimento, perché qui aveva una sede notarile».
«Un uomo politico di grande spessore e un signore di altri tempi», dice il senatore di Forza Italia Nazario Pagano, «ha dato lustro all’Abruzzo, permettendogli di crescere economicamente e uscire dall’isolamento». «Suo padre e mio nonno furono commilitoni», dice l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, «oggi l’Abruzzo perde un grande rappresentante delle istituzioni e io smarrisco una guida». «Anche la nostra cittadina», aggiunge il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, «perde un punto di riferimento, perché qui aveva una sede notarile».

