Melilla: Honeywell chiarisca le sue intenzioni al Governo

4 Maggio 2018

ATESSA. «La Honeywell ha una responsabilità sociale a cui non può venir meno e ci auguriamo che non si accanisca ulteriormente sui lavoratori». Queste le parole di Gianni Melilla (Mdp), che...

ATESSA. «La Honeywell ha una responsabilità sociale a cui non può venir meno e ci auguriamo che non si accanisca ulteriormente sui lavoratori». Queste le parole di Gianni Melilla (Mdp), che interviene sul rischio che il ministero del Lavoro non conceda la cassa integrazione straordinaria ai 420 dipendenti Honeywell dopo la chiusura definitiva del sito lo scorso 5 marzo. «Entro maggio», prosegue l’ex parlamentare, «dovrà essere approvata la cassa integrazione per i lavoratori della Honeywell per garantire una minima tutela salariale e realizzare i progetti di reindustrializzazione. Vi sono infatti alcune aziende interessate a investire e rilevare parte dei lavoratori. La Cig non è stata ancora autorizzata perché l’azienda nella domanda ha dichiarato la sua volontà di chiudere il sito di Atessa. Come è noto la sciagurata riforma degli ammortizzatori sociali non prevede l’autorizzazione alla Cig per cessata attività. Bisogna che le aziende si impegnino in processi di ristrutturazione e riconversione produttiva per ottenere dallo Stato la concessione della Cig per i lavoratori. Siamo quindi nella situazione che la Honeywell deve chiarire al Governo che intende rispettare integralmente l’accordo su incentivi volontari, Cig, e reindustrializzazione, sottoscritto a Roma al Mise con sindacati e Regione», conclude Melilla, «lunedì ci sarà a Roma un importante incontro tra Governo, Regione e parti sociali per chiarire la posizione della Honeywell e sbloccare l’autorizzazione della Cig nel rispetto di quanto prevede la normativa. Seguiremo con diligenza la questione». (d.d.l.)