Melilla, quel giorno dedicato a Ortona

Così Fulgente ricorda l’ultima visita ad ottobre in città dell’uomo simbolo del basket che lotta contro la morte
ORTONA. Era tornato ad Ortona lo scorso ottobre per festeggiare i sessant'anni della pallacanestro locale. Ora la città che lo ama da sempre, che lo ha seguito nelle sue gesta sportive, aspetta di avere notizie confortanti sul suo stato di salute.
Giulio Melilla, detto lo ''zingaro d'Abruzzo'', è ancora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Udine dopo l'emorragia cerebrale che lo ha colpito lunedì pomeriggio. Il 71enne ex giocatore della nazionale italiana di basket, nato a San Severo ma cresciuto ad Ortona, aveva visitato la cittadina adriatica qualche mese fa, in occasione dell'Ortona Basket Family, evento celebrativo per i sessant'anni del basket ortonese.
Era stata una vera e propria rimpatriata al palasport di via Papa Giovanni XXIII, con la presenza di tutte le vecchie glorie maschili e femminili che hanno dato lustro a questo sport. Melilla aveva così riabbracciato la sua terra, dove aveva iniziato a centrare i primi canestri sul campo dei Salesiani. Ed era apparso entusiasta di far visita ad Ortona, come d'altronde confermato da uno degli organizzatori di tale festa, Renato Fulgente: «Era rimasto molto contento dell'accoglienza che gli era stata riservata durante l'Ortona Basket Family. Siamo addolorati per quanto gli è successo, speriamo possa superare questa difficoltà».
Melilla era stato protagonista anche di altre iniziative. Aveva aperto simbolicamente la partita di campionato, con il lancio della palla a due, tra la We're Basket e l'Ecoelpidiense Stella Basket Porto Sant'Elpidio, match vinto dalla compagine di casa. Nei commenti del dopo gara aveva sottolineato la sua emozione ed espresso le sensazioni positive sulla crescita del basket ortonese. Successivamente aveva incontrato anche i ragazzi del liceo scientifico ''Galilei'' di Lanciano, istituto scolastico in cui è presente un indirizzo formativo dedicato allo sport.
Lunedì pomeriggio il dramma e lo sconforto di tutte quelle persone che lo conoscono. Sta lottando Giulio, da grande campione qual è. Sta affrontando la partita più difficile e vuole vincerla, incoraggiato dagli sportivi e non che lo hanno sempre apprezzato. Ed a tal proposito sui social network c'è una pagina che ricorda l'evento dell'Ortona Basket Family: proprio lì è stata postata una foto di quell'iniziativa con una frase: «Non mollare Giulio...Siamo tutti con te». (a.s.)

