Menna: anche la politica aiuti i nuovi poveri

11 Aprile 2015

Il leader della Nuova Terra e l’apertura dell’Emporio della solidarietà: solo la Chiesa è in prima linea

VASTO. «La Chiesa si accorge dei mutamenti sociali e delle nuove povertà, ma la politica, quella pronta a stare in prima fila alle manifestazioni, che cosa fa per aiutare centinaia di famiglie in stato di indigenza?». Ivo Menna, ambientalista storico e coordinatore regionale Ona (Osservatorio nazionale amianto), prende spunto dalla recente inaugurazione dell’Emporio della solidarietà, aperto nel quartiere San Paolo, per puntare l’indice contro quegli amministratori e politici presenti alla cerimonia. «La vera e concreta idea di apertura del market, come al solito, parte dalla sensibilità cristiana degli uomini della Chiesa», attacca Menna, «ma la politica, quella laica che dovrebbe rappresentare la società nella sua complessa vita, dove si trova? Cosa fa concretamente per aiutare le centinaia di famiglie o persone sole? Ostenta sulla passerella, si trova sempre in prima fila in queste manifestazioni, se ne appropria facendosi fotografare con gli altri poteri dello Stato. I politici che abbiamo visto quel giorno all’inaugurazione li conosciamo da tempo. Sono i soliti e vecchi arnesi che, chiusi nelle sagrestie del Comune, non si accorgono di ciò che avviene nella realtà sociale vastese nelle sue varie sfumature. Non si accorgono che il modello è saltato, è sconvolto, è radicalmente cambiato. Sicuri di vivere nella isola felice di un tempo, restano balbettanti, senza parole, senza idee, ma insistono nei vecchi sistemi e metodi di accaparramento di voti e di potere». Li definisce «privilegiati della politica», l’animatore della lista civica La Nuova Terra, che in merito alle iniziative sociali portate avanti dalla giunta vastese parla di «risposta monca» alle famiglie e ai singoli in difficoltà. «L’intervento del sindaco Luciano Lapenna rivela la convinzione che l’amministrazione comunale si è impegnata a dare risposte alla povertà col sussidio di pochi euro alle famiglie in difficoltà, citando come numero le 8.000 persone che si sono rivolti al Comune per avere un contributo economico», insiste Menna, «insomma il sindaco interviene con pannicelli caldi verso una società che chiede attenzione, lavoro, occasioni e una svolta radicale nelle politiche di governo del territorio della città, dai temi sociali dirompenti, a quelli ambientali e culturali».

Anna Bontempo

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