Menna: ci servono 11 primari e l’angiografo

«Sono qui con la fascia tricolore a rappresentare una città che invoca il diritto alla salute». Il sindaco Francesco Menna e l’assessore Luigi Marcello hanno motivato così la partecipazione al...
«Sono qui con la fascia tricolore a rappresentare una città che invoca il diritto alla salute». Il sindaco Francesco Menna e l’assessore Luigi Marcello hanno motivato così la partecipazione al presidio organizzato dal comitato civico L’Arcobaleno. «Ringrazio il comitato», ha detto il primo cittadino, «perché ha preso a cuore le sorti di migliaia di cittadini che invocano servizi, il diritto alla salute e il rispetto della Costituzione. Sono preoccupato perché tutto quello che era stato fatto dal precedente governo regionale per la diagnostica, ora, viene rimesso in discussione. Un anno fa avevo autorizzato l’installazione dell’angiografo e la sistemazione del reparto di radiologia interventistica. La Asl ha revocato l’acquisto dell’angiografo. È un brutto colpo per la città e i cittadini. Il nuovo governo aveva promesso di rimediare alle lacune dei predecessori, ma in realtà sta peggiorando le cose. Il San Pio è in ginocchio. Questo è un ospedale di confine: ha bisogno di strumenti e personale, serve un direttore sanitario, sono indispensabili 11 primari che non ci sono più». Menna ha invitato il direttore generale Asl Thomas Schael al prossimo consiglio comunale. (p.c.)

