Menna, dal parquet al jazz La metamorfosi di una star

I personaggi della teatinità. Le imprese di Assunta, ex campionessa di basket Portò Chieti in serie A con il Cus e ora raccoglie applausi come cantante
CHIETI. Dai campi di basket ai palcoscenici o nelle sedi ovattate dei salotti dove si produce musica, questa la straordinaria metamorfosi dovuta all'innato talento del mio personaggio della teatinità: Assunta Menna, moglie dell'architetto Roberto Mascarucci, brillante docente della facoltà di architettura della università d'Annunzio, e madre della splendida Maria. Scrivo subito che dedicare ad Assunta la mia vetrina comporta per chi scrive un tuffo in un passato che mi appartiene: chiedo quindi immediatamente scusa per, come dire?, il conflitto di interessi che potrebbe emergere in questa nota.
Infatti Assunta è stata una mia giocatrice nella squadra del Cus Chieti, che allora si chiamava Cut, vale a dire Circolo Universitario Teatino. Lei era giovanissima, appena 14enne, ed io al mio esordio come allenatore. Aveva grandi potenzialità atletiche e per questo le insegnai subito a tirare a canestro in sospensione, non in elevazione come si insegnava nel basket femminile. Credo sia stata una delle prime a usare questa tecnica nel mondo del basket femminile, che calcò al massimo livello, in serie A. Infatti fu la prima giocatrice teatina ad arrivare nella massima serie: venne ceduta alla Secura Roma, per una somma che ci servì a coprire tutte le spese del nostro campionato.
Nella massima serie si comportò benissimo, ma scelse di tornare a giocare con il Cus dove per anni rappresentò una bandiera. Laureata in Scienze Motorie anche nel campo professionale si è imposta con una serie di iniziative: ha aperto una palestra dove ha insegnato tecniche moderne e particolari per curare postura e quindi la salute di giovani e meno giovani. Ha avuto anche felici esperienze nel mondo dell'insegnamento, compreso quello universitario. In campo sportivo ha dimostrato di avere non solo doti tecniche ed atletiche, ma anche determinazione e voglia di emergere, con una mentalità sempre aperta a nuove esperienze e a impegnarsi in nuove sfide.
Così è passata senza subire alcun trauma dallo sport all'insegnamento ed oggi alla musica, che ha sempre amato ma che ora rappresenta una nuova acquisizione professionale, al punto da impegnarla in una serie di applauditi concerti nella sua città e un po' ovunque in Abruzzo. Ma anche qui Assunta ha portato nuovi contributi al mondo in cui è entrata con idee che hanno avuto pieno successo. Infatti ha prodotto insieme a Fabrizia D'Ottavio, la ginnasta teatina medaglia d'argento alle Olimpiadi, lo spettacolo "Corpo e Anima Project", dove è riuscita a creare situazioni di assoluta armonia e bellezza tra musica e movimento. Altro progetto di musica in movimento è quello nato nel settembre del 2012 dal nome Piano Voce Volo, dove il piano è stato affidato alle mani sapienti di Michele Di Toro, la voce ad Assunta Menna e il volo a Valentina Caiano e alla sue evoluzioni con i suoi tessuti aerei. Sempre nel 2012 Assunta ha partecipato alla rassegna donne in jazz. E a questo genere musicale sta dedicando moltissimo, con il progetto Le Cheek to Cheek, un quartetto jazz tutto al femminile unico nel suo genere in Abruzzo, protagonista già di molti eventi, alcuni dei quali con il fratello Mimmo, ex noto commerciante che ha sempre coltivato l'amore per la musica.
Con Assunta, come ci tiene lei stessa a far sapere, hanno collaborato i musicisti Giacomo Salario, Angelo Trabucco, Mauro De Federicis, Michele Di Toro, Fabio Colella, Pierluigi Esposito, Gabriele Pesaresi, Massimiliano Coclite, Morgan Fascioli, Marcello Manuli, Luigi Blasioli, Marco Malatesta, Walter Caratelli, Paolo La Rovere, Walter Robuffo, Pino Arborea, Domingo Muzietti, Alberto Grossi, Marco Di Natale, Alex Paolini, Paolo Trivellone.

