Menna: «I saldi? Più 10% ma solo nei primi giorni»

CHIETI. Un aumento delle vendite, in media, del 10% registrato nei primi giorni degli sconti per poi assistere ad un appiattimento progressivo degli affari che ricalcano quelli dello stesso periodo...
CHIETI. Un aumento delle vendite, in media, del 10% registrato nei primi giorni degli sconti per poi assistere ad un appiattimento progressivo degli affari che ricalcano quelli dello stesso periodo dello scorso anno. Confesercenti traccia un primo bilancio dei saldi estivi ad un mese dalla partenza degli sconti sul territorio provinciale. Dove non ci sono molti sorrisi con gli affari migliori che sono stati riscontrati nei primi dieci giorni dei saldi. «Quando- afferma Franco Menna, presidente provinciale Confesercenti Chieti nonché titolare di un noto negozio di abbigliamento a Vasto- abbiamo toccato anche un incremento pari a circa il 20% in alcuni settori merceologici». Gli acquisti degli utenti hanno privilegiato, in particolare, il comparto dell’abbigliamento seguito a ruota dalle calzature. Da metà luglio, però, Confesercenti ha evidenziato uno stallo delle vendite anche a causa delle alte temperature che non hanno di certo invogliato lo shopping a Chieti e provincia. Nella città capoluogo i saldi non hanno fatto segnare grandi sussulti come precisa Lido Legnini, direttore provinciale Confesercenti Chieti. «Le vendite riscontrate dai nostri associati in città sono- dice Legnini- pressappoco identiche a quelle dello scorso anno». Per questo, a detta di Confesercenti, è giunto il momento di rivedere le modalità dei saldi stagionali. Viene suggerita anche una soluzione pratica per restituire slancio al format dei saldi. «Serve una tempistica più intelligente che sia in grado di non svilire le vendite a prezzo pieno. In tal senso- aggiunge Legnini- proponiamo di far slittare la partenza dei saldi, sia invernali che estivi, e di concentrare la stagione degli sconti entro un massimo di 40 giorni». (j.o.)

