Menna: il rilancio del San Pio affidato a un pool di esperti
VASTO. L’emergenza coronavirus ha fatto passare per qualche mese in secondo piano i grandi problemi di cui soffre l’ospedale San Pio di Vasto. Le criticità sono tante. Un gruppo di 10 sindaci del...
VASTO. L’emergenza coronavirus ha fatto passare per qualche mese in secondo piano i grandi problemi di cui soffre l’ospedale San Pio di Vasto. Le criticità sono tante. Un gruppo di 10 sindaci del Vastese - San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Casalbordino, Villalfonsina, Scerni, Pollutri, Torino di Sangro, Roccaspinalveti e Fresagrandinaria - dopo aver invocato l’unità della politica locale, si è fatto promotore di un incontro con l’assessore regionale Nicoletta Verì che si è tenuto a Casalbordino. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, appresa l’iniziativa dei colleghi e le nuove promesse fatte dall’assessore regionale interviene come rappresentante del Comune capofila e, partendo dalla richiesta di unità invocata dai sindaci del centrodestra, chiede un nuovo incontro a Vasto allargato a tutti i sindaci del Vastese di qualsiasi colore e alla presenza dei rappresentanti regionali del territorio.
«La regia», dice Menna, «del progetto di rilancio del San Pio, deve essere unica, esattamente come il proposito di rilancio della sanità istoniense. Ritengo che si debba formare un pool con amministratori, medici ed esperti che, con il coordinamento del direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, dopo aver fatto l’esatta diagnosi dei problemi dell’ospedale, chieda alla Regione interventi adeguati per sanare gli attuali problemi e garantire il futuro. Interventi, soprattutto, certi».
Francesco Menna subito dopo ricorda le promesse non mantenute. «La chiusura della cucina del San Pio, avrebbe dovuto essere temporanea, al contrario sembra essere diventata definitiva», dice Menna. «Un ospedale che serve 100mila abitanti non può non avere una cucina». Ancora più urgente, a parere di Menna, è l’assunzione di anestesisti. Una lacuna che anche il M5S aveva rimarcato la settimana scorsa con preoccupazione.
«Al San Pio», ricorda Menna, «mancano gli anestesisti. Figure essenziali per un ospedale. La situazione del personale sanitario è drammatica. Hanno ragione i miei colleghi a essere seriamente preoccupati, per questo è importante essere uniti anche nei fatti, oltre che nelle intenzioni».
Il consigliere regionale Pietro Smargiassi è d’accordo con Menna e perplesso sulle sorti di alcuni reparti che svolgono attività nevralgiche. «Anestesia e Rianimazione in ogni ospedale», ha annotato Smargiassi, «rappresentano il fulcro. Per quel che mi è dato sapere, a Vasto risultano chiusi la Terapia antalgica e il Day surgery». (p.c.)
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