Menna: la pandemia non può essere terreno di scontro

VASTO. «La pandemia non può e non deve diventare uno strumento per fare polemica politica». L’emergenza coronavirus è al centro dell’agenda politica vastese con un muro contro muro tra maggioranza e...
VASTO. «La pandemia non può e non deve diventare uno strumento per fare polemica politica». L’emergenza coronavirus è al centro dell’agenda politica vastese con un muro contro muro tra maggioranza e opposizione. Stavolta è il sindaco Francesco Menna a prendere la parola per replicare alle accuse fatte dai consiglieri di Fratelli d’Italia, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani. E Menna accusa i due esponenti dell’opposizione di «speculare» sulla salute dei cittadini.
Prospero e Suriani, lunedì scorso, avevano chiesto a Menna di promuovere anche a Vasto uno screening di massa come quello già fatto a San Salvo. E FdI aveva criticato il sindaco proprio mentre Menna discuteva con i vertici della Asl del monitoraggio dei cittadini.
«I due consiglieri», rimarca il primo cittadino, «oltre che speculare sulla salute dei cittadini, dimostrano chiaramente e palesemente di non sapere quali sono gli organi preposti a decidere l’attivazione di uno screening di massa. I cittadini meritano verità e chiarezza, ed è bene che venga fatta». Menna rimanda al mittente le critiche del centrodestra e spiega chi e perché decide di fare uno screening: «A stabilire se attivare o meno uno screening di massa», dice il sindaco, «sono la prefettura, la questura e la Asl, unitamente al sindaco. Non è certo una decisione presa dalla conferenza dei capigruppo. È inverosimile», prosegue Menna, «la superficialità e la scarsa conoscenza della materia dei due consiglieri che ambiscono a governare Vasto. Ricordo ai cittadini in primis e ai consiglieri Prospero e Suriani poi, che più volte il sottoscritto ha avanzato la proposta di attivare un drive in a Vasto. Proposta che ha sempre ricevuto il diniego del direttore generale della Asl, Thomas Schael. Dal 14 gennaio è attiva a Vasto la postazione del drive through per effettuare tamponi Covid restando a bordo dell’auto. Una iniziativa che rientra nell’ambito dell’operazione Igea, disposta da ministero della Difesa e ministero della Salute e che vede le forze armate impegnate a supporto della sanità locale. Dimostrazione questa di quanto questa amministrazione sia attenta e sensibile su questa tematica. Peccato», si rammarica Menna, «che Suriani e Prospero proseguano la campagna mistificatoria gettando fango sul mio operato». Il sindaco invita i consiglieri a collaborare: «Sulla salute dei cittadini», dice, «non deve esserci appartenenza politica che regga». (p.c.)

