Menna: ospedale al collasso a rischio pazienti e operatori

10 Novembre 2020

VASTO. Pazienti dell’ospedale San Pio, familiari e operatori del presidio hanno chiesto al sindaco Francesco Menna di rappresentare alla Regione «il disagio e i rischi» che stanno correndo. Ad...

VASTO. Pazienti dell’ospedale San Pio, familiari e operatori del presidio hanno chiesto al sindaco Francesco Menna di rappresentare alla Regione «il disagio e i rischi» che stanno correndo. Ad assicurarlo è proprio il sindaco che chiede un intervento della Asl.
Domenica al San Pio ci sono stati due decessi. Secondo quanto riferito al sindaco, la salma di un paziente oncologico, che per legge dovrebbe restare due ore nella stanza prima di essere trasferita all’obitorio, sarebbe è rimasta nel corridoio vicina ad altri pazienti. «Gli operatori sono allo stremo», dice Menna, «lungo i corridoi passano pazienti positivi al Covid che interferiscono con altri pazienti. Ai pazienti vanno garantite assistenza medica e anche dignità ma, stando a quello che mi raccontano le famiglie dei degenti, uomini e donne hanno un unico bagno; l’area grigia è mal gestita e i 4 posti letto diventano fonte di contagio; i letti non sono isolati nemmeno dal plexiglass; i tamponi rapidi sono inaffidabili e spesso vengono smentiti. È gravissimo che, in un momento in cui i contagi stanno dilagando, la Asl non abbia un minimo di programmazione e scarichi tutto sul personale del San Pio. Il San Pio non è un poliambulatorio», protesta il sindaco, «servono servizi e soprattutto è bene ricordare che un ospedale, dopo aver fatto la diagnosi, deve curare. Al San Pio è diventato difficile farlo», dice Menna. Il sindaco, poi, punta il dito contro la Regione: «Quello che accade nel presidio ospedaliero di Vasto è emblematico e racconta l’improvvisazione di un governo regionale che non sa cosa fare e si muove alla cieca creando altri problemi. L’ospedale Covid avrebbe dovuto essere Atessa e non lo è; Pescara, a cui sono stati dati finanziamenti, non ce la fa. E allora hanno deciso di ripiegare su Vasto, ma in questo modo si raddoppieranno disagi e contagi».
L’inserimento del San Pio nel percorso Covid non piace neppure al M5S che stigmatizza l’assenza di confronto con i rappresentanti del territorio: «Cambiamenti come questo rischiano di mettere in difficoltà il lavoro del personale e la salute dei pazienti», accusa il consigliere regionale Pietro Smargiassi. Critiche anche dall’avvocato Angela Pennetta del comitato civico L’Arcobaleno: «Il direttore generale Schael e la Regione anziché ristrutturare il San Pio hanno aggiunto caos e pericoli per pazienti e personale medico e infermieristico che con grandi sacrifici erano riusciti a gestire fino ad oggi la pandemia». (p.c.)