Menna: serve comitato di crisi per gestire l’emergenza idrica
Il sindaco di Vasto invoca l’attivazione di un coordinamento con la Prefettura e la Sasi Allertati i gruppi di Protezione civile: pronte autobotti con oltre cento quintali di acqua
VASTO. Il caldo torrido torna ad affliggere il Vastese, la pioggia resta una chimera e da oggi il Consorzio non potrà più garantire acqua alla costa per mancanza del prezioso liquido. L’invaso di Chiauci è a secco. I mezzi dei gruppi di Protezione civile sono pronti a distribuire acqua. Il sindaco Francesco Menna invoca la costituzione di un comitato di crisi per la gestione della carenza idrica. L’opposizione chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario. Gli agricoltori sono furiosi e non sono meno preoccupati gli industriali. Alla Pilkington martedì è in programma una riunione: sarà affrontata anche la questione siccità.
PROTEZIONE CIVILE. Da ieri su tutto il territorio sono pronti i mezzi della Protezione civile. «Ogni camion ha 60 quintali di acqua potabile e 50 per uso domestico», spiega la Valtrigno. Sono una decina i gruppi allertati fra Vasto e San Salvo.
COMITATO DI CRISI. Un comitato di crisi per affrontare al meglio l’emergenza idrica. Il sindaco Menna ritiene necessaria la costituzione di un comitato del quale facciano parte Prefettura, Sasi, Protezione civile e associazioni del territorio. «È necessario affinché venga affrontata al meglio l’emergenza idrica, che in queste ore ha avuto un’ulteriore evoluzione negativa. La carenza di piogge, l’importante presenza sul nostro territorio di turisti e molti altri problemi hanno aggravato la situazione», dichiara Menna, «il problema che si è verificato all’adduttore di Scerni, la carenza d’acqua alla Diga di Chiauci e l’impossibilità del potabilizzatore di Altino di erogare acqua in misura sufficiente, stanno portando ad una situazione difficile che va affrontata con il coordinamento di tutte le forze presenti sul territorio». Menna rimarca di non voler creare allarmismo: «Credo che il problema vada affrontato al meglio per gestire senza troppi disagi questa situazione così delicata». E torna ad invocare investimenti. «Va raddoppiato il potabilizzatore di Altino e va ultimata la Diga di Chiauci: già questi due investimenti potranno supplire ad una situazione veramente difficile da sopportare».
CONSIGLIO AD HOC. «I cittadini vastesi non possono continuare a vivere in una periferia abbandonata dell’Abruzzo, i turisti non possono scegliere Vasto e patire disservizi, gli operatori economici non possono sostenere costi esagerati per portare avanti le loro attività», sostengono i consiglieri di minoranza Davide D’Alessandro, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi, Francesco Prospero e Vincenzo Suriani, «è necessario un consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza e agli operatori turistici, con la partecipazione dei sindaci del comprensorio e del presidente della Sasi. Non c’è più tempo da perdere. «Il commissario del Consorzio di bonifica Franco Amicone», aggiunge D’Alessandro, «deve spiegare perché fino a pochi giorni fa dichiarava di fornire 700 litri al secondo e nell’ultimo comunicato parla di 1.000 litri. Qualcosa non torna».
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