Menna stravince, è festa: premiato il nostro lavoro

Il centrosinistra si conferma tra applausi, bandiere e canzoni partigiane
VASTO . Applausi, bandiere sventolanti, canti partigiani. È stato accolto così Francesco Menna dai tantissimi sostenitori che ieri lo hanno atteso nel piazzale davanti alla sede elettorale di viale Perth per festeggiare la sua riconferma. Per il centrosinistra vastese è il quarto mandato amministrativo.
LA FESTA Il sindaco, uscito vincente dal ballottaggio con 11.651 voti (pari al 62,17%) contro lo sfidante della coalizione del centrodestra Guido Giangiacomo, che con 7.091 preferenze si è attestato al 37,83%, ha raggiunto il comitato alle 17.15 in compagnia di alcuni fedelissimi, tra cui il consigliere regionale Silvio Paolucci, a distanza di pochi minuti dalla fine dello scrutinio delle 44 sezioni cittadine. Ad attenderlo una folla festante che ha intonato “Bella Ciao” e sventolato la bandiera rossa. Tra i presenti gli assessori uscenti Anna Bosco (la più votata tra i candidati consiglieri), Giuseppe Forte, Paola Cianci, Lina Marchesani, Luigi Marcello e Carlo Della Penna.
LA SODDISFAZIONE
DEL SINDACO «Un risultato eccezionale», è stato il commento a caldo di Menna dopo la sua riconferma. «Abbiamo riempito di gioia il verbo vincere e riempiremo di gioia anche il verbo lavorare, sorridere e dare grande entusiasmo al popolo vastese. Abbiamo conquistato questo risultato grazie al lavoro quotidiano, alla presenza di tutti i giorni e al concetto di famiglia unita della politica. È una bellissima vittoria, un grande risultato. Ringrazio di cuore tutti i candidati, la famiglia, gli amici, la squadra che si è creata e quel grande cerchio magnetico che come una calamita ha attratto consenso ed affetto. Ora bisogna mettersi a lavorare, già da domani mattina (oggi per chi legge, ndc), per la città», aggiunge il sindaco, «non bisogna lasciare neanche un minuto all’ozio, alla perdita di tempo, ma fare come sempre: lavorare dal primo fino all’ultimo minuto». Rispetto al dato sull’astensionismo che ha visto il 50% degli elettori disertare le urne, percentuale che dovrebbe far pensare e indurre ad una seria riflessione, il sindaco ha sottolineato che «bisogna far capire alle persone che la politica è bella, che la politica non è sempre come è stata in questi giorni, cioè odio, rabbia, una scommessa sulla violenza, ma anche sorrisi, idee, visioni, prefigurazioni, lavoro. Sono qui con il sorriso», prosegue, «a testimoniare proprio questo, perché a me piace dire che la politica ha queste regole, di rispetto, di dignità e di decoro».
L’APPELLO
AL CENTRODESTRA «Invito il candidato sindaco del centrodestra a lavorare insieme come abbiamo fatto in questi cinque anni, da sedi diverse, ma mi aspetto come sempre una opposizione costruttiva a favore della città e del buon governo». Sulla futura giunta non si è sbilanciato, ha solo detto che «sarà rinnovata», come ha sempre ripetuto durante tutta la campagna elettorale.
IL VENTENNIO ROSSO La riconferma del primo cittadino Menna fino al 2026 segna anche l’inizio del quarto mandato amministrativo del centrosinistra. Una sorta di “ventennio rosso” per una città che è stata governata per tantissimi anni dal centrodestra, dapprima con Giuseppe Tagliente e poi con Filippo Pietrocola. La coalizione, che in questa competizione elettorale ha incluso anche esponenti del centrodestra, come Alessandro D’Elisa e Andrea Bischia, ed ex rappresentanti della lista civica Il Nuovo Faro come Felicia Fioravante, è alla guida della città dal 2006. Il primo sindaco di centrosinistra fu Luciano Lapenna, scomparso nelle scorse settimane, che, rieletto nel 2011, amministrò Vasto fino al 2016. Alle elezioni di cinque anni fa Menna - che sfidò alle primarie l’ex deputata del Pd, Maria Amato - vinse per soli 123 voti rispetto a Massimo Desiati del centrodestra. In quest’ultima competizione elettorale il primo cittadino è stato appoggiato da sette liste: Pd, Sinistra per Vasto, Avanti Vasto, Futuro e sviluppo per Vasto, Moderati per Vasto, Città virtuosa e Filo comune per un totale di circa 170 candidati.
I DATI DEL PRIMO TURNO Al primo turno Menna ha ottenuto 11.251 voti, pari al 47,8% e non è stato eletto per soli 527 voti, mentre Giangiacomo ne ha riportati 4.873 pari al 20,7%. Gli altri competitor sono stati Dina Carinci (Movimento 5 Stelle), Alessandra Notaro (aggregazione civica La Buona Stagione) che al ballottaggio ha stretto un’alleanza con Giangiacomo, Angela Pennetta (movimento civico L’Arcobaleno) e Anna Rita Carugno (Ora, rispetto per tutti gli animali).
OLTRE 11MILA PREFERENZE Al ballottaggio il sindaco ha riconfermato gli 11mila voti del primo turno e ne ha ottenuti 400 in più, provenienti con ogni probabilità da quell’elettorato rimasto orfano di rappresentanza, una cui percentuale altissima ha sicuramente disertato le urne. Per quel che riguarda gli ultimi dati, invece, al secondo turno sono andati a votare 19.199 elettori, pari al 50,94%, quasi 18 punti in meno rispetto alle elezioni del 3 e 4 ottobre.

