Mensa bloccata, l’annuncio: «Svolta tra una settimana»

19 Novembre 2021

CHIETI. Tra una settimana il Comune affiderà il servizio mensa a un nuovo gestore, probabilmente alla stessa Ladisa che lo ha portato avanti fino all’anno scorso. Una volta affidato il servizio,...

CHIETI. Tra una settimana il Comune affiderà il servizio mensa a un nuovo gestore, probabilmente alla stessa Ladisa che lo ha portato avanti fino all’anno scorso. Una volta affidato il servizio, anche in maniera temporanea, servirà ancora qualche giorno per far sì che i 1.500 pasti previsti dalla refezione scolastica comunale possano arrivare finalmente nelle scuole a tempo pieno. È quanto l’assessore Enrico Raimondi ha assicurato ieri mattina ai dipendenti della mensa rimasti senza lavoro e ai sindacalisti della Uiltucs che hanno organizzato una protesta davanti al Comune. «Il Comune», riferisce Ernesto Magnifico della Uiltucs Abruzzo, «ha assicurato che il servizio dovrebbe ripartire a breve e dunque i 40 lavoratori, rimasti senza stipendio da maggio, hanno la possibilità di tornare al lavoro. L’assessore ci ha detto che gli uffici stanno preparando un atto amministrativo per affidare il servizio nel giro di una settimana».
Ci sono novità anche per quanto riguarda la Ladisa: «Siamo riusciti finalmente ad avere un colloquio proficuo con l’azienda che si è detta disponibile ad anticipare ai lavoratori il 40% sulle spettanze di fine rapporto». Non solo: è previsto per oggi un nuovo incontro tra sindacati, Comune e azienda per capire se si può accedere alla cassa integrazione. «In termine di legge sembrerebbe esclusa la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali», spiega Magnifico, «ma vale la pena approfondire questa questione insieme al Comune e all’azienda nel caso ci fossero possibilità». I 40 dipendenti, infatti, pur non lavorando, tecnicamente non sono stati licenziati e per questo motivo non potrebbero neanche accedere alla cassa integrazione, il loro rapporto di lavoro è, infatti, in sospensione. Pesante quindi il disagio economico che stanno vivendo le famiglie, ma che adesso potrà essere tamponato dal 40% delle spettanze di fine rapporto, grazie alla volontà manifestata dal vecchio gestore.
La mensa scolastica avrebbe dovuto riprendere nelle scuole teatine di competenza comunale da lunedì 4 ottobre. Il nuovo appalto prevedeva che il nuovo gestore avrebbe ripreso a lavorare anche i 40 dipendenti della gestione precedente. A bloccare tutto è stato il Tar che ha accolto il ricorso della ditta uscente, la Ladisa, concedendo la sospensiva e fissando il giudizio di merito all’11 marzo.