Mensa, incontro con le famiglie Si va verso la gestione ai privati

25 Ottobre 2023

Il Comune convoca genitori e presidi: si discute dell’affidamento del servizio a un catering esterno La rappresentante Seccia: «È difficile, ma se ci riusciamo sarà una procedura inedita in Abruzzo» 

CHIETI. In Comune si lavora per arrivare all’affidamento ai privati del servizio mensa. Non potendo assicurare una gestione pubblica, l’amministrazione si è messa a disposizione dei genitori per aiutarli a riportare il servizio nelle scuole teatine.
Ieri pomeriggio c’è stato un incontro in cui hanno preso parte tutti i dirigenti scolastici dei quattro istituti comprensivi della città, i rappresentanti dei genitori, il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco Paolo De Cesare e gli assessori Teresa Giammarino e Chiara Zappalorto. L’idea è quella di far tornare i pasti nelle aule attraverso un servizio di catering da affidare a un operatore economico del settore. Il problema è che ad affidare il servizio non può essere il Comune in dissesto economico, ma dovranno essere gli stessi genitori riuniti in un’associazione da costituire. «Serve un’associazione che possa operare come soggetto giuridico per affidare il servizio a un operatore economico da individuare», riferisce Valeria Seccia, presente all’incontro come rappresentante dei genitori presidente del Comprensivo 2, «abbiamo apprezzato la disponibilità dell’amministrazione nel supportarci in questo cammino che non è certamente semplice né veloce. Noi genitori ce la stiamo mettendo tutta, ma ovviamente si tratta di una strada tutta in salita. Se dovessimo riuscirci, avremmo sicuramente portato una procedura inedita in Abruzzo e in un Comune, come quello di Chieti, che è in dissesto economico e finanziario». L'incontro però è stato solo interlocutorio perché non erano presenti i funzionari del Sian, il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl, e quelli dell’Ufficio scolastico. Le due istituzioni, infatti, devono dare il loro benestare all’operazione. Non appena si riuscirà a coinvolgere Asl e Ufficio scolastico, il tavolo verrà nuovamente riaggiornato, presumibilmente alla fine della prossima settimana.
Il servizio di refezione scolastica in città riguarda circa 1.500 alunni delle scuole di competenza comunale. L’amministrazione Ferrara ha deciso di revocare l’appalto mensa dopo che il gestore, la società Ladisa, ha chiesto più soldi per svolgere il servizio, visto che le tariffe erano ferme alla gara del 2020. Il Comune, essendo in dissesto, non ha potuto venire incontro alla richiesta della Ladisa e quindi ha dovuto revocare la gara. Prima di poter avviare un nuovo appalto dovrà però attendere l’ok al nuovo bilancio che, a causa della normativa sul dissesto, non ci sarà prima del prossimo anno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA