Mensa, interpellate quattro ditte
Il Comune lavora per far ripartire il servizio, ma non ci sono certezze
CHIETI. La commissione saltata sulla mensa scolastica si è svolta ieri senza apportare novità sostanziali al problema dei 1.800 alunni senza refezione. Il Comune naviga ancora a vista: «Stiamo facendo il possibile», assicurano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Teresa Giammarino, «a breve la pubblicazione dell’avviso per la procedura negoziata. Nel frattempo continuano i contatti per un affidamento diretto, abbiamo già sentito 4 ditte».
Monta però la protesta dei genitori che non vedono soluzioni a breve, dopo che il Tar ha sospeso l’appalto. La commissione pubblica istruzione presieduta dalla consigliera Gabriella Ianiro si è riunita ieri alla presenza dell’assessore Giammarino. La seduta si è chiusa con l’attesa rispetto alla scelta del percorso da intraprendere: l’affidamento diretto o la procedura negoziata. «Non appena avremo certezze», ha detto la presidente Ianiro, «saremo i primi a convocare anche la commissione mensa, oltre a tutti i soggetti interessati alla soluzione di questa impasse. Nel frattempo non possiamo che manifestare il nostro supporto alle famiglie per una situazione che era imprevedibile e purtroppo non poteva essere affrontata in tempi diversi». L’essere convocati a posteriori, non è però piaciuto alle opposizioni: «Si è chiesto espressamente di condividere l’iter di indirizzo onde offrire una collaborazione», dicono in una nota congiunta, «ma sul punto c’è stata chiusura totale, tanto che la commissione si è conclusa con un aggiornamento a decisione avvenuta. L’assessore Giammarino addirittura ha definito “quisquilie” le motivazioni alla base del procedimento del Tar». (a.i.)

