Mensa scolastica, arriva il bando

30 Ottobre 2021

Ma c’è un’azienda pronta a offrire il servizio finché non sarà conclusa la gara

CHIETI. Arriva il bando per scegliere il nuovo gestore temporaneo della mensa. La dirigente del settore Paola De Rossi ha pubblicato la determina che avvia la procedura negoziata, un iter che non potrà essere concluso prima della seconda metà di dicembre. Nel frattempo, però, il Comune ha contattato una ditta che sarebbe disponibile a gestire il servizio da lunedì 8 novembre, fino a quando la procedura negoziata non sarà conclusa, individuando la ditta che potrà gestire il servizio fino al prossimo aprile. Da dicembre ad aprile il Comune prevede di dover erogare 143.659 pasti al costo di 5 euro a pasto. Il costo totale del servizio è di 750.481 euro. Il responsabile unico del procedimento è la stessa De Rossi. Tutto questo se, nel frattempo, il Consiglio di Stato non accoglierà il ricorso del Comune contro la sospensiva concessa dal Tar. Se, infatti, la sospensiva verrà revocata, la prima ditta arrivata alla gara d’appalto inizierà a gestire il servizio e la procedura negoziata appena avviata verrà inevitabilmente stoppata.
Il vincitore della gara bandita dal Comune è il Consorzio Appalti Italia presieduto da Ottavio Rapposelli. L’appalto per la gestione della refezione scolastica, dell’importo di 5.259.160 euro, ha durata di tre anni. Il Consorzio Appalti Italia se lo è aggiudicato lo scorso 10 giugno con un ribasso pari al 21% e un costo di 3,95 euro a pasto. A bloccare la ripartenza della mensa, che avrebbe dovuto riprendere il 4 ottobre, è stato un ricorso al Tar da parte del gestore uscente, la ditta Ladisa. Concedendo la sospensiva, lo scorso 2 ottobre, alla vigila della ripartenza, il Tar ha di fatto sospeso il servizio, mettendo in seria difficoltà le famiglie di circa 1.500 scolari delle scuole teatine. Per riattivare il servizio il Comune ha messo in campo tre strade: il ricorso al Consiglio di Stato, che potrebbe rimettere tutto in mano al Consorzio Appalti Italia di Rapposelli; la procedura negoziata appena pubblicata, che però non arriverà a conclusione prima del 15 dicembre; e l’affidamento diretto a una ditta che si sarebbe detta disponibile a svolgere il servizio fino a dicembre. (a.i.)
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