Mensa scolastica, fondi stanziati: servizio garantito per tre mesi

CHIETI. Il tempo pieno è tornato da ieri nelle scuole teatine ma il servizio mensa no. «La refezione scolastica riprenderà a ottobre, il servizio non è assolutamente a rischio», assicura l’assessore...
CHIETI. Il tempo pieno è tornato da ieri nelle scuole teatine ma il servizio mensa no. «La refezione scolastica riprenderà a ottobre, il servizio non è assolutamente a rischio», assicura l’assessore comunale alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, che ribatte alla capogruppo di Azione politica Serena Pompilio, secondo cui il servizio sarebbe assicurato soltanto per 23 giorni a ottobre, avendo il Comune a disposizione una somma di 143mila euro.
«I soldi per il primo trimestre, da ottobre a dicembre, ci sono», dice l’assessore, «la consigliera non sa che nell’ultima riunione di giunta abbiamo provveduto a fare una variazione di bilancio per assicurare il servizio». Su chi gestirà la mensa, però, non c’è ancora certezza: «Gli uffici stanno ancora lavorando per arrivare a una soluzione definitiva. A breve ci verrà comunicata e così sistemeremo le cose anche per il prossimo anno». Il problema è dovuto al fatto che la ditta Ladisa ha inviato una lettera al Comune in cui chiede una “attualizzazione” del costo della mensa: vale a dire che vuole più soldi per gestire il servizio.
Nella lettera spiega, infatti, che dal 2020, data dell’appalto, è passato troppo tempo e i costi sono notevolmente aumentati «a fronte dei fenomeni inflattivi in corso», scrive il colosso della ristorazione, «causati dalla sopravvenienza bellica tutt’ora in atto che ha provocato uno straordinario aumento dei costi non prevedibile al momento della partecipazione alla gara». Ma l’assessore appare alquanto ferma sul punto: «Il Comune di Chieti è in dissesto», dice, «non possiamo aumentare i costi». E dunque la palla passa ora agli uffici che dovranno trovare soluzioni in grado di portare avanti il servizio sino a fine anno scolastico.
Nel frattempo, con una variazione di bilancio, sono stati trovati i soldi necessari ad assicurare la mensa nel prossimo trimestre. La giunta si è riunita venerdì scorso e ha approvato la «variazione urgente degli stanziamenti del capitolo al fine di garantire l'integrazione delle spese relative al servizio mensa scolastica per il primo trimestre scolastico 2023-2024», si legge nella delibera. I soldi vengono presi dal fondo di riserva, «tenuto conto», si legge ancora in delibera, "che gli stanziamenti dei fondi di riserva risultano allo stato sufficienti a finanziare la spesa richiesta». La variazione ammonta a 110mila euro.
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