Mensa scolastica, il servizio slitta di 7 giorni

San Vito Chietino. Ancora in corso le procedure per l’aggiudicazione dell’appalto. Ma è polemica
SAN VITO CHIETINO. Suonerà lunedì la prima campanella nelle scuole sanvitesi. Dal nido alle medie, passando per scuola dell’infanzia ed elementare, tutti i bambini rientreranno nelle aule scolastiche. Con la riapertura delle scuole partirà il servizio di trasporto ma non la mensa. L’amministrazione di San Vito Bene Comune ha avvisato le famiglie interessate che, «a causa del protrarsi delle procedure per l’aggiudicazione del bando relativo alla refezione scolastica, il servizio mensa sarà attivato lunedì 17 settembre». Una decisione che ad alcuni genitori non è andata giù.
Genitori che si chiedono anche come avverrà quest’anno il pagamento della mensa, visto che pare non ci saranno più i buoni. «Speriamo che il servizio possa partire lunedì 17», dicono al gruppo consiliare Viviamo San Vito, «ai nostri amministratori non è stato sufficiente un anno di tempo per riuscire a completare la procedura di assegnazione del servizio di refezione scolastica, così come quello per il nido, tanto che sono dovuti ricorre ad un affidamento diretto. Cosa non possibile per le mense. Forse i nostri dubbi, sollevati in più occasioni in consiglio comunale, sull’opportunità di cambiare tre centrali di committenza in pochi mesi non erano poi tanto campati in aria».
San Vito Chietino è uscito dalla Centrale unica di committenza (Cuc) di Lanciano a giugno scorso, dopo esservi entrato a gennaio 2018. Aveva “usato” la Cuc per la gara dello Spar, poi ha avuto problemi per quella della ristorazione e ha deciso di uscirne. La gara poi il Comune l’ha pubblicata a metà luglio. «C’è un ritardo procedurale», spiega il sindaco Emiliano Bozzelli, «che comporterà una settimana di ritardo nell’avvio del servizio. C’è stato un problema tecnico nell’assegnazione. A uno dei partecipanti è stato riconosciuto il diritto ad integrare la documentazione prodotta. Tra una settimana il servizio mensa sarà attivato».
A parte la mensa non ci sono problemi per gli alunni. La manutenzione nelle scuole è stata fatta: tinteggiatura, pulizia, sistemazione dei giochi nell’infanzia di Sant’Apollinare. Altri interventi straordinari, come il cambio degli infissi alla elementare della Marina, si faranno dopo che il Comune incasserà i soldi dalla vendita della Sangro Servizi. Soldi che serviranno per far partire i lavori alla elementare di Sant’Apollinare, chiusa da tre anni. Per la scuola il Comune ha ricevuto dalla Regione 260mila euro a cui deve aggiungerne 225mila euro che arriveranno con la vendita della quota della Sangro Servizi. (t.d.r.)
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