Mense, i redditi più bassi non pagano la tariffa

CHIETI. Arriva il nuovo piano tariffario delle mense scolastiche, all'insegna dell’equità: le fasce di reddito previste per gli utenti salgono da quattro ad otto e le famiglie con reddito Isee fino a...
CHIETI. Arriva il nuovo piano tariffario delle mense scolastiche, all'insegna dell’equità: le fasce di reddito previste per gli utenti salgono da quattro ad otto e le famiglie con reddito Isee fino a 2.309 euro non pagheranno nulla. Esenti meno abbienti a parte, pagheranno 1,70 a pasto le famiglie con reddito fino a 5.038 euro, mentre l’intero costo - 4,37 euro - sarà corrisposto solo dai nuclei familiari con un reddito dai 25.000 euro in su. Ne ha parlato ieri mattina in una conferenza stampa il sindaco Umberto Di Primio, che ha illustrato anche le agevolazioni per i non residenti, per i quali è stata stipulata una diversificazione in base a 4 fasce. «Grazie al lavoro svolto in sinergia con i genitori, con le scuole e con il fondamentale contributo delle commissioni consiliari» dice il sindaco «abbiamo predisposto ulteriori tariffe per il servizio della refezione scolastica, differenziate per fasce di reddito, facendoci carico, come Comune, di corrispondere per intero il costo dei pasti per chi è in condizioni disagiate, con particolare attenzione alle famiglie con più di un minore». Ma con una nota dolente: «Debbo, tuttavia, rimarcare che continua a verificarsi una considerevole evasione nel pagamento delle tariffe nonostante i correttivi. A chi non paga arriverà l'ingiunzione a casa: non voglio togliere pasti ai bambini» prosegue il sindaco «ma stimiamo, infatti, una perdita di circa 300 mila euro l’anno». C'è pure il capitolo vulnerabilità sismica nelle scuole: «Abbiamo avviato progetti riguardanti il miglioramento o l’adeguamento sismico e quello alle norme antincendio. Auspico che l’impegno preso in prima persona dal presidente della Regione venga mantenuto perché, ad oggi, a parte le briciole, non è arrivato nient'altro». Così prosegue invece l'assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro: «Due anni fa abbiamo intrapreso un percorso impegnativo per regolamentare il servizio della refezione scolastica grazie all'apporto del mondo della scuola, dei genitori, della dottoressa Blasetti della Clinica pediatrica. Desidero, inoltre, evidenziare l’ottimo contributo dei consiglieri comunali Mario De Lio e Marco Di Paolo: grazie a quest'ultimo siamo arrivati all'innovativa istituzione delle sub-commissioni». Il nuovo regolamento per la refezione scolastica vede proprio nelle sub-commissioni la principale novità. Saranno istituite in ogni plesso con la mensa e composte ciascuna da due rappresentanti dei genitori e da un docente designato dal dirigente scolastico. Avranno il compito di monitorare e verificare il servizio e il rispetto del capitolato.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i consiglieri Maurizio Costa e Stefania Donatelli.
Edoardo Raimondi

