Mense, non si torna indietro: gli aumenti restano in vigore

11 Giugno 2016

CHIETI. Alla fine il sindaco Umberto Di Primio ha incontrato anche le mamme più battagliere, l’ala irriducibile dello sciopero del panino. Ma l’incontro è stato più che cordiale ed è servito a...

CHIETI. Alla fine il sindaco Umberto Di Primio ha incontrato anche le mamme più battagliere, l’ala irriducibile dello sciopero del panino. Ma l’incontro è stato più che cordiale ed è servito a placare anche il manipolo di signore in allarme per la salute dei figli. Ieri mattina in Comune sono arrivate tre mamme della scuola di via Amiterno e altre tre della scuola del Villaggio Celdit.

Nelle due scuole, una volta saputo del rincaro del servizio mensa, le mamme hanno protestato con lo sciopero del panino, vale a dire cercando di far saltare la mensa ai loro figli preparando del cibo da casa. Alla scuola di via Amiterno, che fa parte dell’istituto comprensivo 3, diretto da Paola Di Renzo, la protesta non è durata nemmeno un giorno, perché la preside ha trovato il modo per stopparla subito. Al Villaggio Celdit, che fa parte del comprensivo 4, diretto da Ettore D’Orazio, è durata un solo giorno. Alla fine, insomma, il risultato è stato lo stesso. Le mamme, però, almeno un piccolo, o se si vuole anche grande, obiettivo l’hanno raggiunto. Messe da parte le polemiche, sono riuscite ad incontrare il sindaco e l’assessore alla Istruzione, Giuseppe Giampietro, e a fare tutte le loro richieste.

Hanno potuto registrare una grande apertura sul discorso della qualità del cibo e anche sul fronte dell’appetibilità. Se le loro proposte, però, andavano ad incidere a livello economico, hanno visto che non c’era nulla da fare. E dunque, gli aumenti restano, ma almeno il servizio dovrebbe migliorare. Il sindaco ha ribadito il varo della commissione mense, che vedrà la presenza di genitori, anche se sulla modalità di come sceglierli si può ancora discutere. Di Primio e Giampietro hanno appuntato tutte le richieste. «Ad esempio», ha detto la signora Guendalina Giannini, «abbiamo sollevato il problema della pasta scotta, della mela impossibile da mangiare con coltelli di plastica, delle pietanze con ingredienti troppo mischiati tra di loro. Sono piccolezze, che, però, possono far sì che un bambino mangi o salti il pranzo». (a.i.)