Mense, nuovo centro cottura da 600 pasti

Inaugurato alla primaria di Marcianese, serve altre tre scuole. Tra i menù anche quello per musulmani
LANCIANO. Sforna 600 pasti al giorno destinati anche ad altre tre scuole. È il nuovo centro cottura inaugurato nella primaria di Marcianese. Ogni giorno dalla moderna cucina, allestita al di sotto delle aule, parte il pranzo per gli alunni delle scuole di Olmo di Riccio, dell’infanzia Madonna del Carmine e dell’istituto paritario Gesù Bambino. Il servizio, appaltato alla Labor società cooperativa (responsabili Palma Valentini e Nicola Alberico), costa al Comune 3,6 milioni in tre anni. La Labor ha investito 300mila euro per sistemare otto cucine che richiedevano manutenzione. «La nostra amministrazione ha investito molto sul servizio di mensa scolastica», spiega Giacinto Verna (Progetto Lanciano), assessore alla pubblica istruzione dallo scorso giugno, «oggi la mensa a scuola non è solo un luogo sicuro in cui far mangiare i figli, ma anche un posto di socializzazione, che aiuta a limitare la dispersione scolastica. Gli utenti potenziali della mensa, alunni dell’infanzia e della primaria, sono 2.550, ma attualmente in media serviamo 1.800 pasti quotidiani, che sono circa il 62% della popolazione scolastica». I menù sono preparati sotto la supervisione della Asl e utilizzano prodotti a chilometro zero. Sono previsti menù speciali per celiachi, vegetariani, per chi ha intolleranze ai vari cibi e i menù etici per bambini musulmani che, ovviamente, non mangiano carne di maiale. Il costo medio a pasto è di 2,91 euro, ma le tariffe vanno da un minimo di 0 euro, per redditi Isee fino a duemila euro, al massimo di 4,60 euro per redditi oltre i 70mila euro. «Attualmente ci sono quindici tariffe per altrettante fasce di reddito», spiega l’assessore Verna, «ma abbiamo in progetto una revisione per portarle a nove. Contiamo di aumentare la fascia di esenzione a tremila euro e di accorpare quelle da 50mila a 70mila euro. Già da ora, inoltre, dagli ottomila euro di reddito Isee in su sono previsti sconti anche per le famiglie degli alunni che non risiedono a Lanciano». «Il centro cottura è un ulteriore passo verso una ristorazione scolastica d’eccellenza», aggiunge il sindaco Mario Pupillo, «sia sul piano nutrizionale che economico». (s.so.)
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