Mercatini sul lungomare, fioccano i no

10 Maggio 2019

Il Pd: meglio valorizzare i prodotti tipici. Confesercenti: iniziativa che impoverisce i negozianti locali

SAN SALVO. Tornano per il 16° anno consecutivo i mercatini sul lungomare Cristoforo Colombo di San Salvo Marina. È intenzione dell’amministrazione comunale affidare il servizio tramite bando, con scadenza il 15 maggio, dato che “ha riscosso negli anni precedenti un buon successo tra espositori e acquirenti”, si legge nell’avviso.
Il mercatino sarà allestito dal 14 luglio al 31 agosto, nella zona sud del litorale. Una manifestazione, secondo gli amministratori, “di grande spessore commerciale, culturale e musicale, finalizzato soprattutto a scambi culturali tra arte popolare e musica intento a far rivivere ai turisti l’emozione del mercato di strada non solo come evento economico, ma soprattutto culturale, attraverso oggetti dell’artigianato locale, nazionale e internazionale, quali: tessuti, ceramiche, terracotte, lavori in legno intarsiato, strumenti musicali, bigiotteria, oltre ad altri prodotti in comune commercio».
Ma non la pensano allo stesso modo gran parte dei commercianti e dei cittadini che lo definiscono «un ammasso di gazebo che vendono vere e proprie cianfrusaglie, dai coltelli per tagliare la frutta alle collanine cinesi». Sono contrari i consiglieri del Partito democratico, Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Gianni Mariotti. «Continuiamo a ritenere il mercato sul lungomare degradante per la nostra Marina che attira un tipo di turismo di bassa qualità», afferma Luciano. «L’amministrazione comunale manca totalmente di visione e progettualità, questo in riferimento non solo al mercatino ma a tutta la stagione estiva. Non ha senso vendere televisori e divani sul lungomare, piuttosto valorizziamo i prodotti tipici del territorio. Ma è evidente che lo sviluppo turistico resta ancora un’idea molto lontana, indifferenza o incapacità?». Le riflessioni del gruppo vertono inoltre sulle possibilità non sfruttate per i turisti e sul mancato sviluppo del patrimonio cittadino.
Dice no al mercatino anche Domenico Gualà, presidente della Confesercenti, che parla a nome di tutti i commercianti. «Non siamo d’accordo», dice Gualà, «è un'iniziativa che ci impoverisce e non ci arricchisce e a risentirne sono i negozianti locali. Non solo il mercatino concentra la massa di persone in quel tratto di lungomare lasciando scoperta la zona più a nord, ma, cosa ancora più grave, contribuisce a spopolare il centro cittadino che già soffre durante l’anno», continua. «La nostra proposta è di fare 23 giornate il mercatino impegnandoci a organizzare 22 serate negli stabilimenti balneari con l’obiettivo di eliminare del tutto il mercatino il prossimo anno. Quello che poi ci chiediamo è: se non dovesse rispondere nessuno al bando, c’è un piano B?».
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