Mercato coperto, al Tar la lite sulla gestione

26 Febbraio 2018

Summa Corporation porta il Comune in tribunale contro la revoca del contratto Palazzo di città contesta violazioni sul regolamento e canoni non versati

LANCIANO. La Summa Corporation di Franco D’Alessandro ha presentato ricorso al Tar contro la revoca della gestione del mercato coperto esercitata, nei mesi scorsi, dal Comune. L’imprenditore impugnato l’atto di revoca e chiesto al tribunale amministrativo regionale di fare chiarezza, visto che la gestione della struttura di piazza Garibaldi, in base alla convenzione firmata con l’amministrazione comunale nel dicembre 2005, scade nel 2025.
Un’altra grana giudiziaria per Palazzo di Città. A trascinare dinanzi al Tar l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Pupillo, e rappresentata dal dirigente dell’avvocatura comunale Giovanni Carlini, è la società che gestisce il mercato di piazza Garibaldi. L’amministrazione Pupillo un anno fa ha avviato le procedure per la revoca della convenzione per «diverse violazioni contrattuali, inadempimenti, una sub-concessione che è illegittima, canoni non versati interamente e il fallimento della Summa». La struttura di quattromila metri quadrati, nella piazza dove da sempre si vendono frutta e verdura, era stata affiata alla Summa Corporation dalla giunta dell’ex sindaco Filippo Paolini, che nella convenzione aveva previsto anche la ristrutturazione del mercato, fatiscente, da parte della società. Ristrutturazione che venne fatta per oltre 1.200.000 euro, soldi scorporati dal pagamento del canone per i primi cinque anni. Tra alti e bassi, scontri con gli ortolani -costretti nel 2008 a trasferirsi in una tensostruttura messa a disposizione dal Comune in via Per Frisa per via dei lavori- e problemi con gli affitti, si è arrivati al marzo del 2015.
In quella data c’è stato il fallimento della società di D’Alessandro e la nomina del curatore fallimentare, Paola Tiziana Di Lorito. Già il fallimento poteva essere la base per la revoca della gestione, che il Comune comunica alla curatela nell’agosto 2015. Nel novembre 2015 D’Alessandro risponde alla lettera del Comune dicendo di poter andare avanti perché, fin dal 2013, la gestione del mercato era stata data in sub-concessione alla società Mercato Coperto srl. «Altra grave violazione», secondo l’avvocatura comunale, «perché la convenzione non prevedeva sub concessioni, pena la decadenza contrattuale». Non solo, sempre secondo Palazzo di Città, la società non avrebbe versato 17.356 euro di canoni tra il 13 marzo 2013 e il 31 dicembre 2014. Ha versato meno del dovuto per lavori di manutenzione straordinaria di riparazione del tetto del mercato, mai riconosciuti dal Comune. Così, a febbraio 2017, l’amministrazione Pupillo ha avviato il procedimento di decadenza dalla concessione. Ma il tutto è ora bloccato con il ricorso al Tar della società. Bisognerà attendere la sentenza del tribunale amministrativo perché la vicenda si chiuda.
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